Il vertice dell’OIC accoglie con favore le iniziative del Marocco a livello regionale e multilaterale

Il vertice dell’OIC accoglie con favore le iniziative del Marocco a livello regionale e multilaterale
Il vertice dell’OIC accoglie con favore le iniziative del Marocco a livello regionale e multilaterale
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La 15a Conferenza al vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OIC), tenutasi a Banjul nella Repubblica del Gambia, ha accolto con favore le iniziative del Regno del Marocco a livello regionale e multilaterale.

Il Comunicato Finale che sancisce i lavori di questo Vertice ha quindi elogiato gli sforzi compiuti dal Regno del Marocco per riunire i punti di vista dei protagonisti libici.

Il Vertice accoglie con favore gli sforzi compiuti dal Regno per riunire i punti di vista dei protagonisti libici e riunirli attorno al tavolo del dialogo, nell’ambito di una serie di incontri svoltisi in Marocco, al fine di far avanzare il processo di una soluzione politica soluzione, in conformità con l’accordo di Skhirat, concluso nel 2015, per raggiungere la soluzione politica attesa, sottolinea il comunicato stampa.

D’altro canto, il vertice dell’OIC ha anche accolto con favore la “Dichiarazione di Rabat”, adottata al termine della conferenza ministeriale ad alto livello sui paesi a reddito medio nel febbraio 2024, che invitava a consolidare la partecipazione di questi paesi alla governance globale e a promuovere il Gruppo di Amicizia dei Paesi a Reddito Medio, affinché diventi una piattaforma governativa ufficiale per il dialogo, la consapevolezza e il coordinamento sulle questioni legate allo sviluppo.

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Il Vertice ha inoltre accolto con favore gli sforzi compiuti dal Regno nella lotta al terrorismo, accogliendo con favore, a questo proposito, la scelta del Marocco da parte delle Nazioni Unite come partner per ospitare l’Ufficio del Programma delle Nazioni Unite per la lotta al terrorismo e la formazione in Africa. .

Allo stesso tempo, il Vertice di Banjul ha elogiato l’esperienza marocchina nella lotta al terrorismo, attraverso la presidenza del Think Tank della Coalizione Globale per sconfiggere lo Stato Islamico (Daesh/ISIS) in Africa, e l’organizzazione da parte del Regno di un riunione dei ministri degli Esteri della Coalizione Globale contro Daesh a Marrakech, l’11 maggio 2022.

Nel campo della migrazione, il vertice dell’OIC ha elogiato il ruolo pionieristico di Sua Maestà il Re Mohammed VI come sostenitore delle questioni migratorie a livello africano, e il tentativo del Regno del Marocco di svolgere pienamente il suo ruolo di paese leader nell’attuazione della Accordo globale sulla migrazione.

D’altra parte, il Summit ha accolto con favore l’elezione del Marocco a capo del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (HRC) per l’anno 2024, in riconoscimento da parte della comunità internazionale del suo ruolo nella difesa delle questioni centrali relative ai diritti umani.

Ha inoltre accolto con favore la Dichiarazione di Marrakech, risultante dal primo Seminario internazionale sull’attuazione, la rendicontazione e il monitoraggio nel campo dei diritti umani, tenutosi a Marrakech nel dicembre 2022.

Allo stesso modo, il vertice dell’OIC ha accolto con favore il sostegno tecnico fornito dal Regno del Marocco per aumentare la capacità agricola e rafforzare la sicurezza alimentare in molte regioni del mondo, dedicando più di un quarto della sua capacità agricola di produzione di fertilizzanti a una serie di paesi con fragili condizioni agricole. sistemi, e anche stanziando 4 milioni di tonnellate di fertilizzanti per migliorare la sicurezza alimentare in Africa durante il 2023, cosa che probabilmente aumenterà la produttività di 44 milioni di agricoltori in 35 paesi.

Il Vertice di Banjul ha inoltre accolto con favore l’ottenimento da parte del Regno del Marocco dello “Status di partner di dialogo settoriale” con l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico, che vuole essere il coronamento del processo di dinamica di partenariato tra il Marocco e i paesi del Sud-Est asiatico.

Ha inoltre accolto favorevolmente il ruolo pionieristico del Centro Mohammed VI per il Dialogo delle Civiltà nella città cilena di Coquimbo, come porta di comunicazione tra le civiltà del mondo islamico e in particolare dei paesi atlantici dell’Africa e dell’America Latina.

La 15a Conferenza del Vertice dell’OIC ha accolto con favore, a questo proposito, la risoluzione proposta dal Marocco e adottata, all’unanimità, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 25 luglio 2023, riguardante la “Lotta contro l’incitamento all’odio: promozione del dialogo interreligioso, interculturale e della tolleranza”. ”.

D’altra parte, il comunicato finale ha elogiato l’iscrizione del patrimonio di Malhoun da parte del Marocco nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, durante la 18a sessione del Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, tenutasi in Botswana nel novembre 2023. , e che vuole essere un riconoscimento internazionale degli sforzi del Regno del Marocco per proteggere e promuovere il patrimonio culturale materiale e immateriale, portando a 14 il numero totale di beni culturali iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale Immateriale dell’UNESCO.

Con MAPPA

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