In Birmania la giunta vieta agli uomini di lavorare all’estero

In Birmania la giunta vieta agli uomini di lavorare all’estero
In Birmania la giunta vieta agli uomini di lavorare all’estero
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La decisione dovrebbe porre fine a una massiccia ondata di partenze: la giunta birmana ha annunciato giovedì 2 maggio che sospenderà il rilascio dei permessi di lavoro all’estero agli uomini. La misura è stata presa per poterlo fare “prendetevi più tempo per verificare le procedure di partenza e in relazione ad altre domande”si scrive, senza ulteriori precisazioni, in un comunicato del Ministero del Lavoro diffuso giovedì sera.

Migliaia di birmani hanno tentato di andarsene dopo che la giunta aveva dichiarato a febbraio di voler imporre il servizio militare di almeno due anni agli uomini tra i 18 e i 35 anni e alle donne tra i 18 e i 27 anni. Nei giorni successivi all’annuncio, si sono formate lunghe code davanti alle ambasciate straniere a Yangon e altre persone hanno cercato di attraversare il confine con la Thailandia, hanno riferito i media.

Secondo un portavoce della giunta, più di tredici milioni di persone sono colpite dal richiamo alle bandiere, sebbene l’esercito abbia la capacità di addestrarne solo 50.000 all’anno. La legge sul servizio militare è stata elaborata da una precedente giunta nel 2010, ma fino ad allora non era mai stata applicata.

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Il testo è “essenziale vista la situazione che sta vivendo il nostro Paese”, ha giustificato un portavoce della giunta. Prevede la proroga del servizio militare fino a cinque anni in caso di stato di emergenza. Coloro che ignorano la citazione rischiano una pena detentiva della stessa durata. Un primo gruppo di diverse migliaia di reclute ha già iniziato la formazione, secondo i resoconti di Telegram.

Elezioni costantemente rinviate

Decretato dai generali quando hanno preso il potere nel 2021, lo stato di emergenza viene rinnovato ogni sei mesi, in un contesto di deterioramento della situazione della sicurezza. Il perdurare dello stato di emergenza rinvia anche le nuove elezioni nazionali, promesse dall’esercito quando rovesciò la leader eletta Aung San Suu Kyi.

Il colpo di stato ha innescato una ripresa del conflitto con i combattenti delle minoranze etniche attivi da diversi decenni e ha dato origine a dozzine di nuove “Forze di difesa popolare”, che secondo gli analisti hanno sorpreso i militari per la loro efficacia.

L’offensiva coordinata di tre gruppi minoritari etnici vicino al confine cinese alla fine di ottobre 2023 ha segnato un importante punto di svolta a favore degli avversari del potere, che secondo gli osservatori hanno preso il controllo di alcune città e strade strategiche.

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Secondo una stima dell’Organizzazione internazionale del lavoro, citando dati governativi, nel 2020 più di quattro milioni di birmani hanno lavorato all’estero. Molti altri lavorano illegalmente lontano da casa, hanno avvertito gli esperti.

Secondo un conteggio effettuato da un gruppo di monitoraggio locale, più di 4.900 persone sono state uccise nella diffusa repressione contro qualsiasi voce dissenziente dopo il colpo di stato, e più di 26.000 altre sono state arrestate.

Il mondo con l’AFP

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