La MONUSCO cessa definitivamente le operazioni nel Sud Kivu

La MONUSCO cessa definitivamente le operazioni nel Sud Kivu
La MONUSCO cessa definitivamente le operazioni nel Sud Kivu
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La Missione di Peacekeeping delle Nazioni Unite (MONUSCO) non lascerà questa provincia di propria iniziativa. In un comunicato stampa ricorda che ciò avviene su richiesta di Kinshasa e con l’approvazione del Consiglio di Sicurezza. Da gennaio le autorità hanno ereditato due basi militari MONUSCO in questa provincia. Altri cinque dovrebbero essere consegnati tra maggio e giugno. Ma bisognerà aspettare fino al 30 giugno per vedere rimpatriato tutto il personale in divisa.

La missione specifica che solo una squadra residua di personale civile rimarrà sul posto responsabile dei lavori sulla transizione. Il piano congiunto tra MONUSCO e Kinshasa prevede che il governo rafforzi la propria presenza nelle aree abbandonate dalle forze di pace.

Una situazione di sicurezza ancora preoccupante
La MONUSCO rileva, tuttavia, che la situazione della sicurezza nella provincia resta preoccupante a causa di un contesto generale di rimobilitazione degli attori armati e di forti tensioni regionali. L’unica presenza legale delle Nazioni Unite nel Sud Kivu sarà quella dei fondi e dei programmi delle Nazioni Unite.

Una cosa è certa per gli attori umanitari: l’assenza delle forze di pace ridurrà il loro accesso alle aree ad alto rischio e sotto il controllo dei gruppi armati.

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