1,6 miliardi di dollari: il sesto film della saga cult che ha sconvolto il cinema d’azione? – Notizie sul cinema

1,6 miliardi di dollari: il sesto film della saga cult che ha sconvolto il cinema d’azione? – Notizie sul cinema
1,6 miliardi di dollari: il sesto film della saga cult che ha sconvolto il cinema d’azione? – Notizie sul cinema
-

Mentre TFX ritrasmette “Revenge in the Skin”, terzo episodio della saga, questo martedì 14 maggio, è tempo di rispondere alla domanda: ci sarà una nuova opera della saga di “Jason Bourne”?

All’inizio dell’anno scolastico 2002, lo spionaggio cinematografico fa ancora rima con James Bond, la cui nuova opera (Die Another Day, la quarta portata avanti da un Pierce Brosnan che non sa ancora che sarà l’ultima) deve essere una delle gli eventi di fine anno. Ma il film di Lee Tamahori si scontra con diversi ostacoli: una sceneggiatura traballante e effetti digitali falliti, l’ombra dell’11 settembre 2001 che rende irrilevante questo divertente intrattenimento e l’avvento di Jason Bourne.

Uscito nelle sale il 25 settembre 2002, Memory in the Skin sorprende tanto quanto vedere Matt Damon eseguire le leve alle braccia con la sua faccia da top della categoria. Mentre il cinema d’azione di Hollywood punta solo su Matrix, cavi ed effetti “tempo di proiettile” da tre anni il film di Doug Liman, tratto dall’omonimo romanzo di Robert Ludlum, rimescola le carte. E, per estensione, darà vita al James Bond di Daniel Craig in Casino Royale.

Nel frattempo, la saga di Jason Bourne continua con due sequel, Death e Revenge in the Skin (che TFX verrà ritrasmesso questo martedì 14 maggio), diretti da Paul Greengrass. Poi un lungometraggio diretto da Jeremy Renner che non è uno spin-off ma si svolge parallelamente (si parla allora di “sidequel”).

E infine un film uscito nel 2016, che segna il ritorno di Matt Damon e ottiene il secondo miglior punteggio del franchise al botteghino globale (415 milioni di dollari di entrate), ma delude. Abbastanza per porre fine alle avventure di Jason Bourne sul grande schermo? Ci abbiamo creduto a lungo e alla fine no.

Bourne sarà selvaggio

Perché nel novembre 2023, Scadenza rivela che una nuova opera è in lavorazione. Senza Paul Greengrass ma con Edward Berger, regista di All Things New (Oscar per il miglior film straniero qualche mese prima), al timone.

“È meraviglioso e mi ha detto che aveva un’idea per Bourne. Mi piacerebbe lavorare con lui, quindi ci sta lavorando.”dichiara, nel febbraio 2024si è rivolto a Matt Damon per riprendere il suo ruolo in un quinto lungometraggio. “Sono entusiasta quanto te di vedere se il progetto verrà realizzato. Spero che sia fantastico e che possiamo farcela. Ma, ad un certo punto, qualcuno dovrà subentrare, perché non sto diventando più giovane, non. “

Che ovviamente da allora non è migliorato, mentre il progetto non ha dato il minimo segno di vita. Ma i suoi commenti rimangono comunque coerenti con quelli che fece nel 2016, all’epoca dell’uscita di Jason Bourne, che non immaginava come un addio al personaggio. Resta da vedere se e quando tutto questo si concretizzerà.

-

PREV Del regista di Thor (Marvel), questo film è stato un successo al botteghino: è disponibile gratuitamente su TF1+
NEXT in Vandea, con 15.000 spettatori, Cinéville tra i primi 3 cinema