scatola piena per la differenza

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scatola piena per la differenza
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È il secondo miglior inizio di cinema dell’anno, e non è un “blockbuster” americano, bensì un film francese. Portato da attori dilettanti e persone con disabilità mentale, “Un p’tit’ truc en plus” seduce i francesi e sdrammatizza la disabilità, conferendole uno sguardo di gentilezza.

L’esordio è fenomenale visto che in poco più di una settimana, dalla sua uscita nelle sale il primo maggio, il film di Artus Bertrand, Qualcosa in più ha superato 1,1 milioni di spettatori, il secondo miglior inizio d’anno. Questa piccola cosa in più sono i dieci attori dilettanti con disabilità mentale, che recitano in questa commedia insieme ad altri attori più conosciuti come Artus e Clovis Cornillac in particolare. La storia è semplice, questi due delinquenti, padre e figlio, cercano di sfuggire alla polizia salendo su un autobus che porta un gruppo di giovani con disabilità mentale in un campo estivo, supervisionati dalla loro educatrice, Alice Belaïdi. Artus si atteggia a pensionante, Clovis Cornillac a suo educatore specializzato.I due uomini dovranno adattarsi al gruppo e convivere con la personalità di ciascuno.

In numerose interviste condotte dopo l’uscita di questo primo film di successo, Artus, comico di 36 anni, spiega di aver scritto parte della sua sceneggiatura dopo aver “scelto” i suoi attori dilettanti, per essere il più vicino possibile ai loro attori. personalità, i loro tic e le loro passioni. Di conseguenza, il film è pieno di vita, ma anche di sincerità poiché ognuno può rimanere naturale e mostrare i propri gusti o i propri difetti. “Sono proprio loro che portano questo parlare vero, questa semplicità nel senso buono della parola”, spiega il regista e attore a Le Parisien, molto felice di metterli in risalto, sperando di “normalizzare la differenza”, ammettendo tutto anche con difficoltà inizialmente trovare produttori per il suo film.

Spettatori felici ed emozionati

Il pubblico non si sbaglia, le sale sono piene, e oltre a restare in cartellone nei giorni a venire, il numero di copie aumenterà, passando da 450 a 600 sale. C’è da dire che il passaparola funziona a pieno ritmo e tutti gli spettatori dicono di uscire contenti ed emozionati. Come evidenziato su X, i genitori di ExtraLouise, che ha la sindrome di Down, sono stati sollevati nel sentire il pubblico ridere “con gli attori”.

Una scommessa vincente per il regista Artus che firma il suo primo film, e senza dubbio non l’ultimo. Per quanto riguarda gli attori dilettanti, alcuni non nascondono il loro gusto per la recitazione, e parte della troupe cinematografica è già stata annunciata sulla famosa scalinata del Festival di Cannes. Sicuramente l’occasione per mostrare al mondo del cinema la ricchezza di quel qualcosa in più!

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