il film Netflix con uno squalo assassino a Parigi al centro di un processo – Libération

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il film Netflix con uno squalo assassino a Parigi al centro di un processo – Libération
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Controversia

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Lunedì 22 aprile è previsto un confronto in tribunale tra il direttore Vincent Dietschy e la piattaforma, in cui il primo accuserà il secondo di “parassitismo”, una nozione vicina al plagio. Il film che dovrebbe uscire a giugno è per il cineasta tratto dal suo progetto “Silure”.

E’ una cosa da squali. Quello che vivrebbe “sotto la Senna” e quelli nella vita reale. In ogni caso, è così che Vincent Dietschy racconta la storia, alla vigilia del suo primo confronto in tribunale, lunedì 22 aprile, con Netflix. A cui chiede di rinunciare alla messa in onda di un film, Sotto la Sennaa causa di “parassitismo”, una nozione vicina al plagio e alla concorrenza sleale. Il regista accusa la piattaforma di aver realizzato un film la cui sceneggiatura somiglia un po’ troppo, ai suoi occhi, alla sinossi Pesce gatto, un progetto a cui Dietschy lavora da dieci anni. Il lungometraggio Netflix diretto da Xavier Gens, con l’attrice Bérénice Bejo e che in teoria dovrebbe essere trasmesso dal 5 giugno, si può riassumere così: nell’estate del 2024, uno scienziato scopre che uno squalo si aggira nel fiume che attraversa la capitale e rischia di divorare gli atleti di triathlon che si preparano a tuffarsi non per le Olimpiadi ma per una tappa dei mondiali. Prima dell’udienza, Libe ritorna su questo argomento.

Secondo Vincent Dietschy, tutto è iniziato nell’agosto del 2011, sul set di La vita parigina, che gli valse due anni dopo una nomination al César del miglior cortometraggio. È da qui che ha avuto la sua idea Pesce gatto, un grosso pesce gatto mu

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