Costretta a una dieta secca, la Pixar si concentra nuovamente sul cinema

Costretta a una dieta secca, la Pixar si concentra nuovamente sul cinema
Costretta a una dieta secca, la Pixar si concentra nuovamente sul cinema
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La filiale Disney licenzierà il 14% della sua forza lavoro e non produrrà più contenuti per la piattaforma di streaming.

A grandi mali, grandi rimedi. La Pixar sta tagliando il 14% della sua forza lavoro (175 persone su 1.300) per ridurre i costi. La filiale Disney si concentrerà ora sulla produzione di film per i cinema e smetterà di fornire contenuti a Disney+, la piattaforma di streaming del gruppo.

Da due anni aleggiano dubbi sulla strategia della Pixar, acquistata nel 2006 per 7,4 miliardi di dollari dalla Disney, produttrice di numerosi film di successo (Toy Story, Mostri e Co., Cocco…). Nel giugno 2022 esce la filiale Disney Ronzio Fulmine, un film che racconta la storia del personaggio da Storia di giocattoli, che si è concluso con un fallimento commerciale: 226 milioni di dollari di ricavi per un budget quasi equivalente. Il film seguente, Elementare, delude con i suoi 500 milioni di dollari di fatturato.

Immagine abusata

La sensazione generale, sia internamente che esternamente, è che il marchio Pixar, proprio come Marvel o Star Wars, sia stato sovrasfruttato durante la pandemia per alimentare Disney+…

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