Chris Hemsworth: Interpretare il cattivo è liberatorio e più onesto

Chris Hemsworth: Interpretare il cattivo è liberatorio e più onesto
Chris Hemsworth: Interpretare il cattivo è liberatorio e più onesto
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In “Furiosa: A Mad Max Saga”, Chris Hemsworth scambia il suo costume da supereroe Marvel con quello di un pazzo cattivo. L’australiano si diverte a interpretare Dementus, sadico leader di un’orda di motociclisti e nemico giurato dell’eroina interpretata da Anya Taylor-Joy. Lo abbiamo incontrato in un palazzo di Londra pochi giorni dopo la première del film a Cannes. “Adoro la Svizzera, è magnifica”, ci dice l’ex ambasciatore Tag Heuer, ricordando la sua visita a La Chaux-de-Fonds, dove si trova il quartier generale del marchio di orologi.

Come ti sei sentito alla première di “Furiosa” a Cannes?

Molte emozioni. Ho sempre sognato di essere invitato al Festival di Cannes, sperando di recitare in un film che meritasse di essere proiettato lì. Quindi ritrovarmi lì con un Mad Max di George Miller, regista tanto apprezzato sulla Croisette, è stato un onore ed una grandissima emozione.

Le riprese si sono svolte in Australia e sua moglie, Elsa Pataky, ha partecipato. Devi esserti sentito a casa.

Era gigante. Ho girato questo film nel mio cortile, per così dire, con tutti i ricordi e la nostalgia che derivano da un’esperienza del genere. Ho anche assistito al fervore dei fan dell’universo creato da George. Mi sono sentito a casa perché mi sentivo come se fossi un membro a pieno titolo della squadra e avessi voce in capitolo.

Sei irriconoscibile come Dementus con il tuo naso protesico e la barba arruffata. È stato liberatorio rendersi brutto sullo schermo?

È molto più divertente che giocare e pensare “Che aspetto ho? E’ questo l’angolo giusto? Trovo tutte queste sciocchezze terribilmente narcisiste. Interpretare un cattivo è liberatorio e in qualche modo più onesto. Ha il diritto di sbagliare, di essere a volte imprevedibile e di avere dei difetti, come tutti gli altri. Nella sua testa, è l’eroe della sua stessa storia. Ho amato il lato assurdo e le contraddizioni di questo personaggio.

Com’è andata con Anya Taylor-Joy? Nessuna tensione sul set come nel caso tra Charlize Theron e Tom Hardy per “Fury Road”?

Lei è incredibile. Il mio personaggio vuole farsi notare, vuole essere piccolo e attirare meno attenzione possibile per sopravvivere. Anya riesce ad esprimere tutta una serie di emozioni solo attraverso i suoi occhi, qualcosa di cui pochissimi attori sono capaci. L’ho trovato inquietante.

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