Circa 70 persone manifestano contro l’arrivo del comico Ary Abittan alla Comédie de Tours

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“Abittan, stupratore!” è stato uno dei tanti slogan scanditi dai manifestanti presenti mercoledì sera davanti alla Comédie de Tours. Lì si sono radunate circa 70 persone su appello di un collettivo femminista locale e fischiò gli spettatori che entrarono. Ricordiamo che il comico ha appena ottenuto l’archiviazione delle accuse nell’ambito dell’indagine sullo stupro a suo carico. L’avvocato della ricorrente, da parte sua, ha annunciato che avrebbe presentato ricorso contro questa decisione.

Firma contro l’arrivo del comico Ary Abittan a Tours ©Radio Francia
Julien Raymond

Un muro di polizia

“Non sostengo affatto persone del genere, ma poiché ha beneficiato di un’archiviazione del caso, non vedo perché dovrei tornarci sopra”confida Pascal, visibilmente imbarazzato ad entrare in teatro in un contesto del genere. “Ognuno ha le sue idee, io vengo a godermi il mio regalo”, sostiene Jeannine. Questi spettatori, la stragrande maggioranza dei quali hanno 50 anni e più, tornano a casa protetti da un muro di polizia.

“La giustizia non fa abbastanza il suo lavoro”

“È rivoltante vedere che nei cinema ci siano ancora attentatori programmati”dice Anna con un cartello “Abittan, vattene!”, dall’altra parte del marciapiede. Questa giovane donna non ha più molta fiducia nella giustizia : “Ci sono molti archiviamenti, molti casi archiviati perché il sistema giudiziario e la polizia non stanno facendo abbastanza il loro lavoro”. Anna in particolare ha distribuito volantini e ha cercato di convincere gli spettatori a non entrare nella stanza. Senza successo.

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