Al Concorso Queen Elisabeth le personalità si rivelano oltre la tecnica

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I 24 semifinalisti dei 20e Sono note sessioni dedicate al violino. Tra questi, la belga Pauline van der Rest.


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Di Serge Martin e Gaëlle Moury

Pubblicato il 12/05/2024 alle 18:48
Tempo di lettura: 2 minuti

SSabato sera, allo scoccare della mezzanotte, un’improvvisa eccitazione fuori dai cancelli di Flagey, dove i candidati dei 20e sessione di violino del Concorso Queen Elisabeth, le famiglie ospitanti, i parenti e altri appassionati. Pochi istanti dopo, sul palco dello Studio 4, Gilles Ledure, presidente della giuria*, annuncia i nomi dei 24 candidati selezionati per la semifinale.

Ricorderemo anche la performance di SongHa Choi, un candidato che ha un vero senso della partitura e che suona per il pubblico. La presenza innegabile di Georgii Moroz, la maestria e la squadra showman di Emmanuel Coppey, l’emozione e la maturità di Leonid Zhelezny, la performance abbagliante di Joshua Brown, l’elegante lirismo di Moi Yoshie in Enescu, l’impressionante performance di Dmitry Smirnov in Paganini.



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