La domanda del giorno. Sciopero in Francia Inter: tifi per il comico Guillaume Meurice?

La domanda del giorno. Sciopero in Francia Inter: tifi per il comico Guillaume Meurice?
La domanda del giorno. Sciopero in Francia Inter: tifi per il comico Guillaume Meurice?
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Figura dello spettacolo di Charline Vanhoenacker “Le grand Dimanche soir”, Guillaume Meurice è stato sospeso dalle trasmissioni il 2 maggio in attesa di un’eventuale sanzione che potrebbe arrivare fino al licenziamento. Un provvedimento adottato quattro giorni dopo aver ribadito le sue polemiche dichiarazioni di fine ottobre su Benjamin Netanyahu.

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Aveva paragonato il primo ministro israeliano a una “specie di nazista ma senza prepuzio”, cosa che gli era valsa accuse di antisemitismo e una denuncia, recentemente archiviata. Giovedì verrà convocato per un primo colloquio con le risorse umane.

Sciopero della prima stazione radiofonica francese

Nel pieno del conflitto Israele-Hamas, la sua battuta è variamente apprezzata su Radio France. “A causa dell’appello allo sciopero lanciato da tutte le organizzazioni sindacali di Radio France in difesa della libertà di espressione, non possiamo trasmettere tutti i nostri programmi abituali”, avverte la prima radio francese sul suo sito.

Sulle altre radio del gruppo pubblico, tra cui -, France Culture, France Musique o le locali France Bleu, i programmi mattutini non vengono tuttavia interrotti.

Progetto di riforma della radiodiffusione pubblica

Questa controversia si scontra con il progetto di riforma del governo della radiodiffusione pubblica, esaminato da martedì in commissione presso l’Assemblea nazionale.

Prevede la fusione in due fasi di France Télévisions, Radio France, France Médias Monde (RFI, France 24) e Ina (Istituto Nazionale dell’Audiovisivo): prima una holding che presiederà queste società dal 1° gennaio 2025, poi una fusione a gennaio 1, 2026.

Lo contestano i sindacati di France Télévisions e Radio France, dove viene annunciato un altro sciopero per il 23 e 24 maggio.

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