Quinté+: Il professionista del giorno – Pierre Groualle: “Un posto per l’Iberia”

-

Dopo aver lavorato per la famiglia per 25 anni Aga Khandi cui 17 come direttore del centro Aiglemont, Pierre Groualle ha iniziato ad allenare nel dicembre 2022 a Panna montata dolcesupervisionando in particolare la manodopera cantiliana della famiglia Chehboub già da qualche mese.

Doppiamente rappresentato questa domenica a ParigiLongchampil professionista della Manica sellarà il perfettibile Iberia (R1 – 107) nell’evento di apertura, una gara in condizioni che si svolge sul miglio: “Per me è una vera puledra di 1.400 metri ma non riesco a trovare la voce giusta. L’altro giorno era un po’ corto oltre i 1.300 metri e quasi non l’ho corsa perché odia il terreno soffice. È successo troppo in fretta quel giorno e Maria Velon la rispettava. Da sola, però, ha concluso bene. La puledra è in buone condizioni e avrà il suo campo. Ci sono forse uno o due cavalli migliori di lei qui ma, se fa quello che penso di lei, dovrebbe riuscire a finire terza o quarta. Ha qualità e punterà a un posto in un campo del genere. »

Dopo aver vinto il suo primo Quinte+ una settimana fa, Pierre Groualle presenterà Central Park ovest (R1 – 412), il suo primo vincitore da allenatore, domenica a ParisLongchamp: “È un cavallo chic che fa sempre del suo meglio. Raramente ci delude. Con il numero un po’ fuori l’ultima volta, è partito bene e non ha avuto il tempo di respirare al momento giusto. Si è comunque dimostrato coraggioso, arrivando non lontano dal terzo. Il piano originale era quello di gareggiare martedì prossimo nella Quinté+ sui 1.600 metri a Saint-Cloud, ma il ritorno delle piogge mi ha fatto cambiare idea, da qui questo supplemento. Ha già corso bene sul miglio di Longchamp. Penso che possa arrivare lontano ma passare dai 1.600 metri sulla sabbia ai 2.000 metri sull’erba è ancora un passo da fare. Dà sempre il massimo, ma il numero tutto in platea può essere problematico. »

-

PREV Marrakech: la sfilata “Caftano 2024” mette in risalto la ricchezza e l’autenticità del caftano marocchino
NEXT La principessa Beatrice visita un mulino che celebra il suo 125° anniversario