Il Lussemburgo è al 13° posto nella competizione

Il Lussemburgo è al 13° posto nella competizione
Il Lussemburgo è al 13° posto nella competizione
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Per il suo ritorno alla finale dell’Eurovision dal 1993, il Lussemburgo ha offerto una prestazione onorevole, finendo tredicesimo in una competizione schiacciata dalla prestazione della Svizzera.

L’Eurovision è una terra di contrasti, come abbiamo osservato per tutta la settimana, con, da un lato, una festa disinibita giorno e notte, e dall’altro, dolore e rabbia espressi in diverse manifestazioni di sostegno alla Palestina. Sabato, durante la finale della competizione alla Malmö Arena, la situazione era la stessa con, all’esterno, agenti di polizia presenti in gran numero, che hanno disperso un centinaio di manifestanti tra cui Greta Thunberg, meglio conosciuta per le sue posizioni sul clima, ma che ha recentemente aumentato il numero di messaggi sulla questione.

E dentro, in una sala riscaldata da 9.000 spettatori, colori, sorrisi e un vero e proprio lasciarsi andare. Tra i due era inevitabilmente atteso il candidato israeliano Eden Golan, dopo gli ultimi giorni di tensione. È stata accolta con un misto di fischi e incoraggiamenti, prima di continuare con calma la sua esibizione.

Poco prima di lei, Tali e i suoi ballerini, che partivano in quarta posizione (poco prima dell’Olanda, esclusa dalla competizione – una prima! – a causa dell’umore del suo candidato, Joost Klein, che minacciava ufficialmente una cameraman), hanno fatto il lavoro, perfetto come dall’inizio della competizione. Quest’anno ha messo in risalto produzioni dinamiche (probabilmente per necessità catartica), come dimostra l’accoglienza riservata a Croazia, Grecia e perfino Italia.

La Svizzera, grande vincitrice dell’Eurovision 2024

Ma a dominare i dibattiti è stato Nemo, lo svizzero che, con la canzone Il codice, ha mostrato tutto il suo talento vocale senza ostentare con una coreografia misurata (equilibrata è più accurata). Durante le votazioni dei giurati dei 37 paesi partecipanti ha ampiamente superato i dibattiti, e giustamente, a giudicare dalle reazioni del pubblico e in sala stampa. Anche Désirée Nosbusch, ex presentatrice dell’Eurovision 1984 e portavoce della giuria lussemburghese, gli ha assegnato dodici punti (il punteggio massimo), come tanti altri.

103 punti in totale per il Lussemburgo

Il primo ministro Xavier Bettel, presente in Arena, sembra aver apprezzato l’atmosfera, disponibile a foto e risate: “Sono seduto proprio accanto all’ex primo ministro irlandese. Colpiamoci un po’!” Gli saranno sicuramente piaciuti i dodici punti concessi da Israele (sicuramente a causa delle origini comuni di Tali), forse meno gli zero punti concessi dal Portogallo.

Prima del voto pubblico, il Lussemburgo se l’è cavata con 83 punti, prima di scendere di due posizioni e finire in un onorevole 13esimo posto, con 20 piccoli punti aggiuntivi (103 punti). In testa alla classifica, dopo il plebiscito di Israele e Ucraina, Nemo è logicamente al comando davanti alla Croazia. Meritava la corona di spine nere offerta di sfuggita dall’irlandese Bambie Thug. Dedicherà il suo successo a tutti coloro che lavorano per la pace nel mondo. Alla luce di quanto accaduto in questa 68esima Eurovisione, speriamo che venga presto ascoltato.

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