Limoux – Incontro con Fernand Garanto, lo stuntman impossibile

Limoux – Incontro con Fernand Garanto, lo stuntman impossibile
Limoux – Incontro con Fernand Garanto, lo stuntman impossibile
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l’essenziale
Vera figura emblematica di Limouxin, Fernand Garanto, a sua volta pilota di ultraleggeri, cavaliere di carnevale, scultore, ripercorre le mille avventure della sua vita da stuntman.

Ha una voce inimitabile, roca e forte allo stesso tempo, padroneggia felicemente giochi di parole e battute tipicamente “made in Limoux”. Conosciuto come il lupo bianco della città di Blanquetiere, il sessantenne Fernand Garranto ha appena scritto in un libro le sue memorie di stuntman professionista. Un inno alla nostalgia, Limouxin, ne fa riferimento nella sua introduzione. Una nostalgia tutta sua per le lontane terre del Sud America, ma anche nostalgia per i contemporanei di Limoux che hanno avuto a che fare con Fernand lo stuntman.

In effetti, Fernand si impegna in questo lavoro Tra azione e passione le sue varie aspirazioni fin dall’adolescenza e il suo primo motorino. Un periodo di 16 anni che lo porterà dall’altra parte del mondo e perfino ad attraversarlo a bordo della sua Chevrolet Cougar, un autobus saldamente fissato in verticale sotto il prisma televisivo di uno spettacolo domenicale di Jacques Martin.

A dire il vero, Fernand fu toccato, fin da giovanissimo, da una passione divorante per il motore a combustione interna, spingendone i limiti fino all’estremo. Negli anni ’70 gli stuntman erano delle vere star. Molto prima degli effetti speciali e del ritocco digitale per le riprese di film d’azione, venivano chiamati gli stuntman. Rémy Julienne, Gil Delamare, la squadra di Legris hanno attirato il pubblico durante spettacoli dominati da forti sensazioni e dove le lamiere erano più che accartocciate.

È stato in questo universo che Fernand ha indossato il casco e la muta, in questo universo dove si è schiantato contro auto in fiamme, ha guidato su due ruote o ha lanciato la sua auto su decine di veicoli.

Se questo lavoro non era esente da rischi, erano però calcolati, come testimoniano i pochi passaggi del libro in cui Fernand spiega la meticolosità talvolta spinta all’estremo nella preparazione di uno stunt. “La sicurezza e la preparazione mentale erano essenziali”.

Dopo le sue prime tournée in Italia, Fernand era sempre alla ricerca di miglioramenti. In contatto con José Canga e Jean Sunny, partecipa a spettacoli in cui il pilotaggio acrobatico diventa sempre più spettacolare, aprendo così le porte a produzioni internazionali. Isola della Riunione, Messico, Panama e perfino Honduras, Frenchy fu lì assimilato all’icona del cinema dell’epoca, Brigitte Bardot. Un periodo felice e arricchente per Limouxin.

“Incredibile ma vero”

Inoltre, Fernand non è stato risparmiato dagli incidenti che hanno causato numerosi feriti. Tuttavia, quello che gli ha causato più infortuni è avvenuto su un percorso molto classico dopo una tournée in Francia. “Un’autista ha perso il controllo della sua auto e mi ha investito. Ci sono stati due morti e ho riportato la frattura di uno zigomo e 27 schegge di vetro in entrambi gli occhi. Sono dovuta andare in ospedale per tre settimane con le palpebre cucite senza sapere se riuscirò a riacquistare la vista. Una delle prove più difficili della mia vita.

Qualche tempo dopo, nel 1982, guarito dalle ferite, Limouxin catturò l’attenzione di diversi milioni di telespettatori per lo spettacolo di Jacques Martin, Incredibile ma vero. Infatti, sulla circonvallazione del vecchio ospedale di Carcassonne, lancerà a tutta velocità la sua Chevrolet Camaro contro un autobus eretto verticalmente. Un salto di oltre trenta metri che colpirà l’autobus da un’altezza di 2,5 m. Poi, un giorno, Fernand si calmò un po’ nel campo d’azione. Si stabilì localmente, perseguendo la stessa passione per tutto ciò che aveva un motore a combustione interna. Allo stesso tempo, affina il suo lato artistico per la scultura, creando con gioia figurine di pierrot carnevalesche.

Passarono alcune primavere e Fernand sentì il bisogno di registrare i suoi ricordi in un libro: Memorie di uno stuntman. Un documento di 127 pagine che fa emergere una certa epoca per Fernand e il suo entourage di Limoux.

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