Le canzoni immortali dell’Africa: “Parigi represse” di Rapha Bounzéki

Le canzoni immortali dell’Africa: “Parigi represse” di Rapha Bounzéki
Le canzoni immortali dell’Africa: “Parigi represse” di Rapha Bounzéki
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“Parisien refoulé” è il titolo di punta del secondo album di “Véritable Mandolina”. Con questo canto Rapha raggiunge l’apice della gloria e il suo gruppo esplode. In realtà, l’Africa intera si muove al volo ritmico del giovane chitarrista solista Miffy Tshokoli accompagnato da Jean Louis Ndouboudi e supportato dal bassista Wachimelle. Questo disco prodotto grazie alla “Sid Music” e registrato sotto l’indice VMS 33 è stato pubblicato il 1ehm Gennaio 1989.

Si tratta di un giovane cresciuto in un ambiente familiare ostile al suo sviluppo. Per sfuggirgli tenterà l’avventura a Parigi in Francia. Ma verrà allontanato. Attraverso questa canzone, l’autore incoraggia tutte le persone che affrontano difficoltà a credere che Dio può tutto: “Tala nzambi zololo, mbu tu lenda kua”, “se Dio lo vuole, ce la faremo”. Conclude con la frase: “na sadila mayela lumbu ko tie tia na niaka kuani” (devo esercitare l’intelligenza affinché un giorno ci riesca),

Questo canto eseguito in “E” comprende due parti. Si apre con un ingresso strumentale dominato dalla chitarra solista, supportata dalla batteria di Emile Biayenda dei Tambour de Brazza, seguita dal lirismo vocale di Rapha. La prima parte è una canzone monotonale (Mi Si La). È composto da quattro brani. La prima canzone è omofona. Qui Rapha lo esegue da solo. Segue la seconda canzone in cui Rapha inizia da solo e viene raggiunto da un coro composto da Cheri Dan, Hyppolite, Karisala, Mamadou Ya Lélé, Roger Lutin. Nel terzo brano l’autore introduce una frase che sarà ripresa in polifonia dal coro. Il quarto canto è responsoriale. La seconda parte è una canzone a due toni (Mi La Si La). È scandito dal canto sotto forma di strofa-ritornello e dalle grida animate di fwakumputu. Da notare che Freddy Kebano è al sintetizzatore, Faley esegue il lokole, wachimelle la tumba e Layette i fischietti.

Bounzéki Bernard, alias Rapha, è nato il 4 agosto 1961. Appartiene a una casta di artisti atipici nel panorama musicale africano. Un cantautore prolifico, ha impregnato un nuovo stile nella rumba congolese. Ha iniziato nella musica come batterista nel gruppo “Veritas” creato da Ben Koulou e De Maza. Il 15 agosto 1986 è stato reclutato da Wachimelle in “Véritable Mandolina”. Nel 1989 è stato votato miglior cantautore. Ha lasciato in eredità 19 album e alcuni featout da cui si ispirano giovani artisti come Sam Samouraï, Zoulema, Ferré Gola e alcuni giovani che realizzano il taglio insolito made in Congo.

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