E gli ultimi dieci paesi qualificati per la finale sono…

E gli ultimi dieci paesi qualificati per la finale sono…
E gli ultimi dieci paesi qualificati per la finale sono…
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Dal nostro inviato speciale a Malmö (Svezia)

Se dovessimo riassumere in una parola la seconda semifinale di Eurovision 2024, che si è svolta questo giovedì alla Malmö Arena, sceglieremmo “rimbalzante”. La maggior parte delle sedici canzoni in gara invitavano il pubblico al salto e chi si è risparmiato ha fatto il salto in finale.

Per i Paesi Bassi, Europapa ha tirato fuori il suo ritmo gabber (un sottogenere della techno) per una sessione di cardio express, mentre il duo Ladaniva, con sede a Lille e rappresentante dell’Armenia, ha entusiasmato il pubblico con la sua energia contagiosa al ritmo di Jake. ZariAnche , della star Marina Satti, un pezzo generoso di fianchi ondeggianti e un audace cambio di ritmo, ha convalidato il suo biglietto per la finale.

Un pompiere “Pompiere”

Lo stesso vale per l’inclassificabile (e impronunciabile) (nendest) narkootikumidest ei tea me (küll) midagi di 5miinust & Puuluup sotto lo stendardo estone – non sappiamo dire se è così scadente da diventare cool o se abbiamo una nozione nerd di cool. Erano in ogni caso più originali del georgiano Nutsa Buzaladze che cantava a Pompiere in un ambiente letteralmente da pompiere con le sue fiamme in immagini generate al computer. Ma funziona ancora anche per lei.

Il ritorno dell’hype sulle sonorità anni Novanta ha portato fortuna all’austriaca Kaleen che, con lei Raveremoresuscitato per tre minuti lo spirito di Haddaway o del dottor Alban. Il codice è stato particolarmente vivace per la sua interprete, Lea Suisse Nemo, che è tra le favorite di questa edizione. L’artista non binario ha concatenato passaggi cantati e momenti rappati sfidando il suo senso dell’equilibrio su una specie di trottola gigante… I norvegesi di Gåte, con Ulvehamrimanevano più statistici ma la voce del cantante aveva il potenziale da togliere il fiato tanto quanto una sessione sul trampolino.

Uragano di Eden Golan per Israele e Vuoto di Dons per la Lettonia, due ballate (potenti), sembravano quasi una controprogrammazione, che non ha impedito loro di qualificarsi. Ma in questo stesso registro Prima che la festa finisca dei Mustii belgi e Sabbia di Saba per la Danimarca furono lasciati indietro.

Nessun piedistallo per la Repubblica ceca

Nel campo degli eliminati, a quest’ultima si è aggiunta la maltese Sarah Bonnici che senza dubbio avrebbe avuto più possibilità se l’Eurovision fosse stata una gara coreografica, perché sulla sua canzone Ciclo continuo, ha tenuto principalmente una dimostrazione di danza. Ha cantato la ceca Aiko Piedistallo ma non salirà più in alto. Il suo viaggio si conclude a metà con un brano dall’energia radio rock. Salta ma resta al suo posto.

Brutte notizie anche per il gruppo spagnolo Megara, che rappresentava San Marino e che, nonostante una scenografia ben studiata che proponeva un tripudio di rosa e nero, non ha raccolto abbastanza voti per tornare sabato. Anche l’albanese Besa non ha avuto lo shock atteso Titano.

Questa semifinale è stata anche l’occasione per scoprire le prestazioni di tre dei paesi automaticamente qualificati (vedi riquadro), tra cui la Francia. Fine dell’attesa per i tifosi di Slimane e della squadra francese, ansiosi di scoprire con cosa si era preparato per la competizione Mio amore.

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