Con “Our World” l’attrice Luàna Bajrami diventa regista per la gioventù kosovara – rts.ch

Con “Our World” l’attrice Luàna Bajrami diventa regista per la gioventù kosovara – rts.ch
Con “Our World” l’attrice Luàna Bajrami diventa regista per la gioventù kosovara – rts.ch
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A 23 anni, l’attrice e regista francese Luàna Bajrami ha già firmato il suo secondo lungometraggio. In “Our World”, uscito il 1 maggio, torna in Kosovo, suo paese d’origine, per catturare i vagabondaggi di una giovane abbandonata a se stessa.

Luàna Bajrami è nata in Kosovo 23 anni fa. Visse lì fino all’età di 7 anni, poi arrivò in Francia dove conseguì il diploma di maturità letteraria, con lode, con un anno di anticipo. A 10 anni ha recitato al fianco di Miou Miou in un film per la TV. Da qui nasce la sua passione per il mestiere del cinema.

Da allora Luàna Bajrami ha girato sotto la direzione dei più grandi registi: Cédric Kahn (“Fête de famille”), Audrey Diwan (“L’evento”, Leone d’Oro a Venezia), Céline Sciamma (“Ritratto della giovane ragazza”) on fire”), film che le è valso una nomination come migliore promessa femminile al César 2019 e l’ha portata sui gradini del Festival di Cannes.

L’abbiamo vista anche in “Cut!” di Michel Hazanavicius che aprì lo stesso Festival di Cannes tre anni dopo. Senza dimenticare “A Difficult Year” di Eric Toledano e Olivier Nakache – questi due cineasti ne sono ora i produttori – o il film del neuchâteliano Fisnik Maxville (“The Land Within”).

Luàna Bajrami è una giovane donna dotata che ha anche recitato nel suo primo film, “La collina dove ruggiscono le leonesse”. Un lungometraggio realizzato a soli 18 anni e selezionato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes. Una fiction che ci trasporta nei sogni di indipendenza di tre adolescenti kosovari. Una storia che continua oggi attraverso “Our World”, il suo secondo film.

Le grandi speranze di una gioventù dimenticata

Presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, “Il nostro mondo” racconta grandi speranze,
ma anche la rabbia e le frustrazioni di una gioventù dimenticata. È il 2007, il Kosovo soffre ancora gli fantasmi della guerra e la sua indipendenza non è ancora riconosciuta, né dall’Unione Europea né dall’ONU. Un periodo un po’ sconosciuto.

Seguiamo due cugini, Zoé e Volta, che sognano in grande. Lasciano il loro remoto villaggio e si iscrivono tranquillamente all’università di Pristina. Tra assenteismo degli insegnanti e mancanza di prospettive, il loro disincanto è grande quanto il loro sogno. E poco a poco, le loro scelte li separano.

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“Lo stato di attesa, di vagabondaggio, mi affascina”

Se “La collina dove ruggiscono le leonesse” è stato ispirato da un romanzo di Nicolas Mathieu intitolato “I loro figli dopo di loro”, “Il nostro mondo” ha preso forma grazie agli archivi di famiglia su VHS che Luàna Bajrami ha scoperto durante il parto e ha poi continuato a sfogliare, indicato alle ore 12:45 del 30 aprile. “Ciò si è subito collegato al mio desiderio di continuare a esplorare il tema dei giovani in Kosovo, ma questa volta in un modo più universale”.

Il periodo compreso tra la guerra e l’indipendenza del Kosovo acquisita nel 2008 ha interessato particolarmente il regista francese: “Ciò che mi affascina in questo periodo è lo stato di attesa, di vagabondaggio, che riecheggia completamente il viaggio di queste due giovani ragazze. Mi ha evocato una doppia ricerca di identità, infatti ho seguito queste due giovani donne che cercano la loro strada, che cercano di emanciparsi all’interno di un Paese dove anche tutte le persone cercano di definire se stesse”.

Pur essendo un film di finzione e non un film documentario, “Our World” riesce tuttavia a liberare la parola e a svolgere un salutare lavoro di memoria.

Commenti raccolti da Julie Evard e Anne Laure Gannac

Adattamento web: olhor

“Il nostro mondo” di Luana Bajrami, con Albina Krasniqi, Elsa Mala, Aurora Ferati. Nei cinema francofoni dal 1° maggio 2024.

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