Microfoni tagliati – Il Corriere

Microfoni tagliati – Il Corriere
Microfoni tagliati – Il Corriere
-

Questo si chiama stare in piedi. La squadra di Ottima domenica sera, lo show satirico di France Inter, ha giocato la carta della derisione sostenendo il collega Guillaume Meurice, noto per i suoi microfoni da marciapiede, licenziato dalla direzione di Radio France. In questione, una battuta su Benjamin Netanyahu. Ciò è valso all’interessato un avvertimento – contestato dal Tribunale industriale -, ma la denuncia presentata da diverse associazioni di riferimento della politica israeliana è stata respinta. Il comico lo ha quindi ribadito in tono scherzoso in onda. Sfortuna per lui. Tagliate la testa a questo buffone impertinente.

La domenica i suoi colleghi caricavano la barca, aggiungendo un mestolo ad ogni schizzo. Fino all’annuncio da parte di uno degli editorialisti del programma, il divertentissimo Djamil le Schlag, che avrebbe regalato la sua borsa. Lo spettacolo era già stato relegato dal quotidiano, dove era un successo, alla domenica sera. Senza dubbio con l’obiettivo di silurarlo. Invano è diventato un fenomeno sociale. Il suo budget verrà comunque tagliato di un terzo. A questo punto, le intenzioni di epurazione diventano un po’ troppo visibili.

Lo straccio brucia in Francia Inter. Non è solo la satira nel mirino della direttrice macronista dell’emittente, Adèle Van Reeth. Sotto i riflettori anche l’ambiente e il reporting. Per il primo si chiede di evitare argomenti che provocano ansia. E per il secondo, è patrimonio di Lì se ci sonospettacolo già cancellato nel 2014, che è in fase di liquidazione: dare voce alla Francia che soffre, ma non ci pensi, questi mendicanti profumano di merguez.

Un esempio di neoconservatorismo dal sapore New Age che funge da programma per la macronie. Con, ciliegina sulla torta, una permeabilità alle idee di estrema destra. Nuovo presentatoreBlocca fotogrammi, l’ex collaboratrice dell’Inter Nassira El Moadem è stata vittima di una massiccia campagna di molestie informatiche, con minacce di morte e tutto il resto, promossa dall’estrema destra e trasmessa con odio dalla stampa Bolloré. Questo per aver protestato sul social network X, in termini forti, contro l’ennesimo provvedimento a tinte di islamofobia.

Interrogata, la dirigenza di France Inter ha inizialmente affermato di comprendere la reazione dell’ambito fascista, prima di dover pietosamente fare marcia indietro di fronte al clamore suscitato da questo abbandono.

Quando l’estrema destra detta i contorni della libertà di espressione, è perché gli ingranaggi della democrazia sono bloccati. La lotta per il servizio pubblico audiovisivo è anche la lotta per le nostre libertà.

-

PREV “Piantare con Marthe”: Marthe Laverdière fa il giardino con le vostre star preferite
NEXT Elezioni 2024: un candidato MR alle elezioni federali preso di mira da una denuncia per violenza domestica