“Siamo in un Paese che…

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Un grido del cuore per l’ascolto e il dialogo

In una recente intervista con Mouloud Achour, Omar Sy, il famoso attore francese, condivide pensieri profondi sul suo nuovo libro “Viens on se parole”. Questo lavoro rappresenta un tentativo di Sy di chiarire e amplificare la sua voce in un dibattito pubblico spesso saturo di pregiudizi e incomprensioni.

Il peso del pregiudizio

Omar Sy descrive un ciclo frustrante in cui, nonostante la sua chiarezza di espressione, si ritrova costantemente a chiedere di chiarire ulteriormente le sue parole: “Dico le cose chiaramente ma ogni volta mi viene chiesto di chiarire, chiarire, chiarire. Perché non riesco a farmi sentire? Perché nessuno mi ascolta. » Questa constatazione evidenzia un disagio più profondo, un deficit di ascolto reale che trascende le parole per toccare la percezione stessa di chi le esprime.

“Ci sono aspettative su di me e non necessariamente le soddisfo, quindi questo è ciò che ci fa concentrare su ciò che vorrebbero sentirmi dire. »

Un dialogo spezzato

L’attore evidenzia una questione più ampia che colpisce la società francese e anche quella globale: un dialogo interrotto. Nel suo libro esplora come questa mancanza di comunicazione influenzi non solo le interazioni individuali ma anche le dinamiche sociali più ampie. “Siamo in un Paese che non parla tra loro, dove il dialogo è completamente interrotto”, afferma Sy. Questa rottura del dialogo è vista non solo come un sintomo ma anche come una causa che contribuisce all’isolamento e alla crescente polarizzazione delle comunità.

“Siamo in un Paese che non si parla, dove il dialogo è completamente interrotto. »

Ottimismo, una sopravvivenza necessaria

Nonostante le sfide, Omar Sy non perde il suo ottimismo, che considera una componente essenziale della sua personalità e un meccanismo di sopravvivenza: “L’ottimismo è una mia natura… e da qualche tempo lotto contro la mia natura, vale a dire che a volte arrivo ad essere pessimista. E quando guardo i miei figli, è questo che mi aiuta a ridiventare me stessa, ad essere ottimista. » Questa prospettiva rivela come, anche di fronte alle difficoltà personali e sociali, l’attore cerca di preservare la speranza per il futuro.

“L’ottimismo è una mia natura… e ormai da tempo lotto contro la mia natura, vale a dire che a volte arrivo ad essere pessimista. E quando guardo i miei figli, è questo che mi aiuta a ridiventare me stessa, ad essere ottimista. »

Conclusione: un appello all’ascolto attivo

Omar Sy, attraverso le sue parole e il suo nuovo libro, lancia un toccante appello a un ascolto più attento e meno parziale. Sottolinea l’importanza di superare i pregiudizi per ascoltare e comprendere veramente gli altri, un prerequisito per riparare e rafforzare il tessuto sociale frammentato. In un mondo in cui “non ci ascoltiamo a vicenda”, lo sforzo di Sy di farsi ascoltare non è solo rilevante ma necessario, rendendo il suo appello un’eco urgente per il cambiamento sociale.

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Mi chiamo Antoine Martin e sono un redattore di La Pause Info, un media dedicato a fornire analisi approfondite e reportage di qualità. La mia passione per la comunicazione e la condivisione delle informazioni è iniziata anni fa, quando ho iniziato la mia carriera nei media come collaboratore freelance. Questa esperienza iniziale è stata fondamentale, permettendomi di sviluppare una penna affilata e un occhio critico sulle notizie dal mondo.

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