fotografia senza compromessi nell’antica capitale del Giappone

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Per un mese, dal 13 aprile al 12 maggio 2024, diversi luoghi culturali della città di Kyoto sono investiti da il festival della Kyotoografia con una raffinata selezione di 13 artisti o collettivi. Riuniti quest’anno sotto il tema “Fonte”, i progetti esposti in copertina un vasto periodo E molti territoricon tanti artisti contemporanei (il più giovane ha 24 anni!) quanti artisti che hanno segnato la storia della fotografia, e di tutte le nazionalità.

© Claudia Andujar, Casa collettiva vicino alla missione cattolica sul fiume Catrimani, Stato di Roraima, 1976. Stampa a pigmenti minerali, da pellicola a infrarossi. (68,5×102,5 centimetri). Collezione dell’Istituto Moreira Salles

Questa diversità attraversa tutta la selezione del festival, che ci porta da Viviane Sassen a Claudia Andujar senza transizione, passando per un Luciano Clergue che non vediamo esposti da tempo. Ecco l’occasione per riscoprire la sua mostra “Gipsy tempo”, che ci permette di scoprire o riscoprire la sua vasta opera a cui ha dedicato alle comunità zingare.

Luciano Clergue, Piccola zingara nella cappellaCannet, 1958
© Atelier Lucien Clergue

Dagli anni Cinquanta andò a Saintes-Maries-de-la-Mer fotografare il pellegrinaggio annuale e tutti gli usi e i costumi consolidati. Tutto in movimento, nella vitalitàLucien Clergue compone un vero panorama di una cultura allora completamente sconosciuta e poco documentata dalla fotografia.

Luciano Clergue, Draga in abito a poisSaintes-Maries-de-la-Mer, 1957
© Atelier Lucien Clergue

In un registro completamente diverso, il lavoro del fotografo Tokuko Ushioda, che citiamo per la prima volta nelle nostre righe, ha particolarmente attirato la nostra attenzione. Con “My Husband”, la mostra del festival Kyotographie ci permette di capire pratica fotografica intima di Tokuko Ushioda e il suo bianco e nero sottile e sensibile.

Tokuko Ushioda (1940) Dalla serie Mio marito
© Tokuko Ushioda, per gentile concessione IGP

Durante i cinque anni successivi alla nascita di sua figlia, il fotografo la catturò la sua storia durante tutta la vita quotidiana bellissimo, la storia di una coppia alle prese con una situazione finanziaria precaria e una vita familiare difficile da conciliare con la vita di un artista. Di conseguenza fotografie in formato quadrato 6×6, che contengono tutta una tradizione di autoscrittura visivae che non hanno nulla da invidiare ai grandi del genere, Nan Goldin, Nobuyoshi Araki o Hervé Guibert.

Tokuko Ushioda (1940) Dalla serie Mio marito
© Tokuko Ushioda, per gentile concessione IGP
Tokuko Ushioda (1940) Dalla serie Mio marito
© Tokuko Ushioda, per gentile concessione IGP

Fotografia intima, sperimentale, di reportage o documentaristica… tutti i generi si completano a vicenda per offrirci un’edizione con a completezza. A questi artisti si aggiungono i fotografi Birdhead, James Mollison, Claudia Andujar, Thierry Ardouin, Tetsuo Kashiwada, Jaisingh Nageswaran, Kikuji Kawada, Rinko Kawauchi, Yoriyas, nonché il collettivo Cittadini e fotografi iraniani.

Joshi, Rajkot, India, dalla serie Dove dormono i bambini
©James Molison
© Claudia Andujar, Gli ospiti della comunità Xaxanapi entrano nella casa collettiva dei loro ospiti Korihana thëri per l’inaugurazione della cerimonia del reahu, Catrimani, 1974. Stampa a pigmenti minerali. (68,5×102,5 centimetri). Collezione dell’Istituto Moreira Salles

Informazioni utili :
Festival Internazionale di Fotografia di Kyotoography 2024
Kyoto, Giappone
Dal 13 aprile al 12 maggio 2024
Prezzo: abbonamento a 15.000 yen per tutte le mostre (circa 90 euro)
Scopri di più sul sito web del festival Kyotographie

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