Dialogo sociale: il governo ha gettato le basi di un autentico modello marocchino

Dialogo sociale: il governo ha gettato le basi di un autentico modello marocchino
Dialogo sociale: il governo ha gettato le basi di un autentico modello marocchino
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Il capo del governo, Aziz Akhannouch, ha dichiarato martedì che l’esecutivo ha gettato le basi di un autentico modello marocchino di dialogo sociale, sostenuto da una base chiara e da scelte integrate, riunendo al contempo le condizioni adeguate in grado di garantire il regolare svolgimento dei cicli di dialogo. e promuovere la creazione di meccanismi per l’attuazione dei risultati.

In risposta ad una domanda centrale sul tema “Il dialogo sociale, un meccanismo per promuovere le condizioni dei lavoratori e una leva per migliorare la performance dell’economia nazionale”, durante la sessione mensile di interrogazioni orali presso la Camera dei Consiglieri, Akhannouch ha chiarito che si tratta di una chiara visione del governo per contribuire al consolidamento della struttura democratica e a stabilire le basi dello stato sociale, in conformità con le linee guida reali.

Al riguardo, ha osservato che la profonda convinzione circa l’importanza del dialogo sociale all’interno delle istituzioni del Paese trae riferimento dagli orientamenti contenuti nel discorso reale in occasione della 19th anniversario della Giornata del Trono, in cui il Re ha sottolineato la necessità di lavorare rapidamente per realizzare il dialogo sociale.

E aggiungere che il governo pone questa questione al centro della sua agenda, in linea con il particolare interesse dimostrato dal Sovrano per il dialogo sociale e la sua continuità.

Il capo del governo ha sottolineato, a questo proposito, lo spirito di “sincero patriottismo” che caratterizza il dialogo tra l’esecutivo e le parti sociali ed economiche, che ha consentito a tale dialogo di raggiungere “fasi di maturità che hanno portato a risultati tangibili” nel corso dei diversi round del dialogo sociale.

Ha osservato che la situazione prevalente all’indomani della pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto particolare sulla ridefinizione delle priorità strategiche con l’obiettivo di garantire interessi di capitale ai settori socioeconomici e andare avanti nello sviluppo di nuove soluzioni ai problemi legati all’istruzione, alla sanità e al lavoro. Si tratta anche di stabilire una nuova visione per affrontare le sfide legate alle questioni di sovranità, ponendo l’elemento umano al centro del programma di governo, con la prospettiva di realizzare in conformità il progetto dello Stato sociale con le aspirazioni dei cittadini.

Aziz Akhannouch, a questo proposito, ha osservato che il governo, fin dall’inizio del suo mandato e alla luce dello stato di letargia che ha caratterizzato il dialogo sociale negli anni precedenti, è stato chiamato a riattivare questo meccanismo istituzionale e a creare un clima di fiducia reciproca tra i soggetti interessati a questo dialogo, spinti da un forte desiderio di portare a termine con successo i cicli di dialogo sociale con l’obiettivo di consolidare i pilastri dello Stato sociale e rafforzare la competitività dell’economia nazionale.

Egli ha inoltre sottolineato che il governo, nonostante la difficile situazione economica, è lì per onorare gli impegni annunciati nel programma governativo, rilevando che l’esecutivo ha avviato cicli di dialogo sociale da quando è entrato in carica con l’obiettivo di avviare una nuova fase di consenso nazionale con i diversi partner e raggiungendo nuovi livelli di coesione e complementarità a livello nazionale, territoriale e settoriale.

Il Capo dell’Esecutivo ha aggiunto che questa volontà comune, unita all’impegno collettivo di tutte le parti, ha portato alla firma di una carta nazionale per istituzionalizzare il dialogo sociale e garantirne la continuità secondo un programma preciso, sottolineando che questi sforzi sono stati coronati dal sottoscrizione del verbale del 29 aprile 2024.

Si tratta, ha proseguito, di accordi sociali “senza precedenti nella storia dei governi marocchini” visti gli impegni chiari che contengono, con l’obiettivo principale di migliorare i salari nel settore pubblico e privato e di rafforzare la protezione sociale della classe operaia e dei suoi lavoratori protezione contro eventuali fluttuazioni economiche. Ha inoltre sottolineato la determinazione del governo, nell’ultima fase, ad esaminare tutte le questioni nel quadro di un dialogo istituzionale responsabile, pur continuando la riflessione collettiva che permetterà di migliorare le condizioni materiali e morali della classe operaia marocchina.

E per concludere che i risultati ottenuti dimostrano una consapevolezza collettiva della centralità del dialogo sociale come scelta strategica dello Stato e illustrano gli enormi sforzi compiuti per gettare le basi dello Stato sociale e migliorare il potere d’acquisto di tutti i cittadini.

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