È morto Olivier Battesti: per Mamemo non c’è più il sole

È morto Olivier Battesti: per Mamemo non c’è più il sole
È morto Olivier Battesti: per Mamemo non c’è più il sole
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La notizia cadde come un tuono perché sembrava eterna. Olivier Battesti, e quel viso da bambino che aveva sempre conservato, nonostante i capelli brizzolati, morì improvvisamente all’età di 65 anni. È stato il fondatore di Mamemo, tre sillabe che risvegliano tanti ricordi. Ha creato questo gruppo con Martine Peters nel 1979 ed è stato innegabilmente il pilastro del canto per il pubblico giovane, settore che non ha mai smesso di difendere. Come dimenticare le stanze gremite di bambini che cantavano in coro canzoni che conoscevano a memoria e il cui ritornello entrava nelle loro orecchie e non le lasciava più? “Il sole è lì, il sole è lì, il sole è lì lì…”

Steel pan (padelle di ferro di Trinidad), ritmi d’altrove, luci calde… Sì, il sole c’era davvero ogni volta che andavamo ad uno dei concerti di Mamemo, che si divertiva anche al teatro La Montagne Magique dove era spesso programmato, come le Francofolies de Spa. Ma non solo… Un’altra canzone cult, “Candies”, trasmessa ad ogni festa di compleanno dove i bambini in concerto cantavano anche il ritornello: “Ah, che belli, caramelle…” Non è difficile fargli imparare le parole. Per decenni il duo – accompagnato allora da musicisti – ha deliziato il suo giovane pubblico con album e spettacoli presentati in tutto il mondo.

La Casa che Canta

Generoso, intelligente e intraprendente, Olivier Battesti ha saputo adattarsi ai tempi e non ha aspettato molto prima di integrare il video nei suoi spettacoli. Il loro lavoro è stato tradotto anche in libri e cartoni animati. Il suo universo poetico avrà sedotto il bacon di Ici Bla-Bla in Belgio, ma anche i giovani telespettatori di una quarantina di paesi.

Più recentemente, i membri di Mamemo hanno creato La Maison qui Chante, a Ixelles. Hanno detto che volevano un luogo di creazione dedicato esclusivamente alle canzoni del pubblico giovane che avevano nel cuore.

Dopo aver provato a restare dietro le quinte, si è affrettato a tornare sul palco perché gli mancava tantissimo, come ci ha raccontato nel 2011, durante la creazione di “Super Maman”, che assicura di trasmettere il gusto della festa, dell’amore , tenerezza e l’eterno bisogno di umorismo. Ho assistito a trecento rappresentazioni di “J’arrive”, la precedente creazione di Mamemo, e Céline Struelens ha trovato il suo posto, ma la canzone mi mancava fisicamente. Avevo di nuovo bisogno del palco, e c’era quel piccolo lato “groovie” che mi mancava. Possiamo ora considerare un nuovo trio. Per questo concerto riabilitiamo lo steel pan come in “The sun is there”, e Céline, che canta anche, lo suona molto bene, con grande dolcezza. Marc Keyaert sarà alle tastiere e alle percussioni e io tornerò alla chitarra e alla voce“.

Amante del nord della Corsica, dove trascorreva diversi mesi all’anno, e dell’arte contemporanea per la quale viaggiava per il mondo, fu all’epoca deliziato anche dallo straordinario successo di “Sources” ballato da suo figlio Nono Battesti e da sua figlia Géraldine Concerto della RNB “Dina Bey”. La successione era assicurata…

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