[La photo de mer] Tele marine

[La photo de mer] Tele marine
[La photo de mer] Tele marine
-

Non so se un solo pittore abbia trascurato di mettere il mare su una tela. Guarda attentamente. Picasso lo ha fatto. Ma anche Van Gogh, Rembrandt, Courbet, Turner, Renoir… Ma non solo in Occidente: anche Frida Kahlo lo ha tradotto in pittura. E chi non ha mai ammirato l’onda del maestro giapponese Katsushika Hokusai? Tutti questi grandi nomi dell’arte furono, un giorno, catturati dalla bellezza, dalla poesia, dal mistero, dal potere e dalla pace dell’immensità liquida. E questo continua ancora oggi con gli artisti contemporanei. E non solo i “Pittori Ufficiali della Marina”, i POM e il loro simbolo dell’ancora, una sorta di aristocrazia del pennello d’acqua salata. Molti di più cercano la luce volgendosi verso il mare aperto. Non resta che passeggiare tra le gallerie lungo tutta la costa per scoprire visioni di deliziosa inventiva, con mondi molto diversi. Quando il Brestois Ramine ti immerge in un universo colorato e gioioso, con sorridenti accenni a forme e personaggi, Laurence Chérade (foto) racconta di un mare senza sbocco sul mare, senza spiaggia, senza faro né nave, e ti dà l’impressione di essere un procellaria che vola a livello dell’acqua come affascinata dagli elementi che ti minacciano. Tutti ci regalano lo stesso piacere semplice, quasi fisico, della collusione con l’oceano, con il mondo meraviglioso, fragile e violento, che copre il 72% della superficie del nostro pianeta. Su un semplice quadrato o rettangolo di tela ricreano un universo che ci abita per la durata di uno sguardo. Ci crediamo poeti, marinai e anche artisti quando, in fondo, siamo solo complici del loro desiderio di un mondo che guardi al mare con amore.

-

NEXT La coppia di artisti di Sète AmonAlis ha realizzato un affresco in nome del gemellaggio con El Jadida