pulizie da fare nelle garanzie infortuni sulla vita

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Assicurazione contro gli infortuni sulla vita: c’è molta confusione

I contratti assicurativi “Garanzia infortuni sulla vita” sono sempre più numerosi, con 30 milioni di contratti in essere. Tuttavia, la complessità e la mancanza di trasparenza di questi contratti vengono spesso criticate. Ssecondo l’ACPR, le informazioni fornite agli assicurati in fase di sottoscrizione e gestione dei sinistri sono spesso di difficile lettura. Molti assicurati, ad esempio, non sanno che alcune prestazioni vengono ridotte o eliminate dopo una certa età, nella maggior parte dei casi 65 anni.
Con più di 11 milioni di incidenti all’annogli incidenti quotidiani rappresentano la quarta causa di morte in Francia, provocando oltre 24.000 decessi all’anno.secondo il rapporto dell’Autorità di controllo e risoluzione prudenziale pubblicato il 5 luglio 2024.

Gli audit ACPR lo dimostrano I contratti di assicurazione contro gli infortuni sulla vita prevedono numerose esclusioni e condizioni restrittive. Tali restrizioni potrebbero alterare l’interesse del prodotto per gli assicurati. In media, l’80% delle richieste di sostegno vengono rifiutate, spesso senza spiegazioni chiare. Queste pratiche sono particolarmente problematiche perché lasciano i consumatori all’oscuro delle ragioni del rifiuto e limitano la loro capacità di beneficiare pienamente della loro assicurazione.

Contratti vantaggiosi per gli assicuratori

I contratti di assicurazione contro gli infortuni sulla vita sono estremamente redditizi per gli assicuratori. Il rapporto sinistri/premi si aggira tra il 40 e il 50%. In altre parole, per ogni 100 euro di premi raccolti vengono pagati solo dai 40 ai 50 euro di risarcimento. Questa redditività solleva interrogativi, soprattutto quando i tassi di rifiuto delle cure sono così alti. L’ACPR invita quindi gli assicuratori a verificare regolarmente i vantaggi del prodotto per i consumatori e ad adottare misure correttive quando necessario.

Di fronte a queste problematiche, l’ACPR chiede un rafforzamento della gestione di questi prodotti da parte degli assicuratori. Già nel marzo 2024 l’Acpr aveva messo in guardia sulle assicurazioni viaggi e telefoniche, ritenute “non utili” ai clienti. Nel novembre 2023, sono stati rilevati insuccessi nella commercializzazione dei contratti di assicurazione funeraria. È quindi importante che gli assicuratori migliorino la trasparenza e la leggibilità dei loro contratti per garantire la tutela dei consumatori.

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