a quanto ammonterà la prossima rivalutazione?

a quanto ammonterà la prossima rivalutazione?
a quanto ammonterà la prossima rivalutazione?
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Per far fronte ai cambiamenti dell’inflazione, le pensioni vengono aumentate ogni anno. Per la pensione complementare del regime Agirc-Arrco la rivalutazione avviene in autunno. Per gli ex dipendenti del settore privato è quindi dal prossimo novembre che dovrebbero aumentare le pensioni integrative. Per quanto riguarda l’aumento, questo viene deciso a seguito di una trattativa tra le parti sociali.

Nel 2024 la pensione complementare del piano Agirc-Arrco ha già subito diverse modifiche. Il primo ha avuto luogo a febbraio con la rivalutazione dell’aliquota della contribuzione sociale generalizzata (CSG). Un cambiamento che ha avuto un impatto sulle pensioni complementari Agric-Arrco, ma non nello stesso modo.

Dal 1° aprile c’è stata un’altra novità, ovvero la fine della penalità del 10% applicata alla pensione complementare Agirc-Arrco. Una misura che va a beneficio di un gran numero di pensionati del settore privato. I cambiamenti non dovrebbero fermarsi qui, perché il regime Agirc-Arrco rivaluta le sue pensioni integrative ogni anno in autunno.

Il 1° novembre 2023 il valore del punto pensione integrativa Agirc-Arrco è stato incrementato del 4,9%, rispetto al 5,12% del 2022 (a causa di un tasso di inflazione particolarmente elevato). Si ricorda che la rivalutazione delle pensioni integrative degli ex dipendenti del settore privato viene decisa ogni anno a seguito di incontri tra le parti sociali. Infatti, è seguendo le raccomandazioni di questa commissione finanziaria che il consiglio di amministrazione del regime Agirc-Arrco decide l’importo della prossima rivalutazione.

La rivalutazione di Agirc-Arrco dipende dall’inflazione e dall’SMPT

Per quanto riguarda la modalità di calcolo di tale incremento, il fondo pensione complementare si basa sull’indice più basso tra il tasso di inflazione previsto per l’anno in corso e la variazione della retribuzione media dei dipendenti del settore privato (salario medio pro capite, SMPT). Nel 2022, ad esempio, il regime Agirc-Arrco ha tenuto conto di questo salario medio pro capite anziché dell’inflazione per la rivalutazione delle pensioni complementari (5,13% per l’inflazione e 4,8% per l’SMPT).

Per la rivalutazione di novembre 2024 non è ancora noto l’importo, questo dovrebbe essere deciso dall’Agirc-Arrco in seguito ai prossimi incontri tra le parti sociali. Secondo le previsioni della Banque de France, l’inflazione dovrebbe attestarsi intorno al 2,5% nel 2014. Nel caso in cui il fondo pensione complementare degli ex dipendenti privati ​​optasse per una rivalutazione in base all’inflazione, l’aumento delle pensioni complementari sarebbe quindi prossimo al 2,5 %. Resta quindi da conoscere l’evoluzione dell’SMPT, nel primo trimestre del 2024 l’aumento è stato del 3,2% su un anno.


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