Molti assegni energetici sono stati inviati per errore a seguito di una mancata tassazione, ecco chi li ha ricevuti senza averne diritto

Molti assegni energetici sono stati inviati per errore a seguito di una mancata tassazione, ecco chi li ha ricevuti senza averne diritto
Molti assegni energetici sono stati inviati per errore a seguito di una mancata tassazione, ecco chi li ha ricevuti senza averne diritto
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Quasi 6 milioni di famiglie ricevono l’assegno energetico ogni anno in primavera. Questo aiuto di Stato, il cui importo può arrivare fino a 277 euro, mira ad aiutarli a pagare le bollette dell’elettricità o del gas, ma anche alcuni combustibili destinati al riscaldamento delle loro case (legna, gasolio, GPL…), i costi energetici dei residenti in case di cura o alloggi protetti, nonché alcune spese lavorative ed energetiche.

I controlli energetici vengono inviati per posta tra aprile e maggio. Le spedizioni sono automatiche, con le famiglie aventi diritto identificate automaticamente tramite i dati raccolti dai servizi fiscali. Ma quest’anno, eccezionalmente, alcuni beneficiari hanno ricevuto un assegno energetico in primavera, anche se non soddisfacevano più le condizioni per beneficiarne.

Questa anomalia è dovuta ad una mancata tassazione. Solitamente l’invio automatico degli assegni energetici viene impostato tenendo conto del reddito e della composizione del nucleo familiare stabiliti dalla dichiarazione dei redditi. Quest’ultimo però è stato completamente e definitivamente abolito dallo scorso anno, impedendo così la fissazione automatica della nuova graduatoria dei beneficiari dell’assegno energetico nel 2024. Lo Stato resta quindi nella più totale vaghezza su chi ne abbia diritto non a questo aiuto quest’anno.

Questo errore ha diverse conseguenze. La prima: alcune famiglie non hanno ricevuto alcun aiuto pur avendo diritto all’assegno energetico. Le famiglie interessate sono principalmente quelle il cui reddito è diminuito tra il 2021 e il 2022 (anno utilizzato per i pagamenti del 2024), quelle che hanno partorito nel 2022 e i giovani entrati da poco nel mondo del lavoro e che quindi hanno presentato la dichiarazione dei redditi per la prima volta l’anno scorso. Per gli interessati, il sito di controllo energetico creerà un portale che consentirà loro di richiedere il proprio aiuto tramite una piattaforma online. Questo servizio sarà implementato a partire da luglio. I beneficiari danneggiati avranno tempo fino a dicembre per presentare domanda di assistenza.

Seconda conseguenza di questo fallimento amministrativo: le famiglie hanno ricevuto l’assegno energetico ad aprile anche se nel 2024 non ne avevano più diritto. L’amministrazione ha infatti deciso di rimborsare l’assegno energetico a chi lo aveva già ricevuto, però, l’anno scorso il loro reddito nel 2022 supererebbe ora i massimali applicabili quest’anno. Le famiglie interessate sono soprattutto quelle il cui reddito è aumentato tra il 2021 e il 2022 e/o i cui figli hanno lasciato la casa familiare tra queste due date.

Il servizio pubblico giustifica questo indebito pagamento con la volontà di mantenere l’automaticità dell’invio degli assegni energetici. In assenza di un rinnovo sistematico, ciascuna famiglia beneficiaria avrebbe dovuto presentare una richiesta preventiva per ricevere il proprio aiuto nel 2024. Un vantaggio per alcuni beneficiari che non avrebbero dovuto ricevere l’assegno quest’anno e che potranno quindi beneficiare del sistema una volta ulteriore anno.

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