la raccolta del Livret A e LDDS ha subito un rallentamento, il loro importo in sospeso ha raggiunto un record

la raccolta del Livret A e LDDS ha subito un rallentamento, il loro importo in sospeso ha raggiunto un record
la raccolta del Livret A e LDDS ha subito un rallentamento, il loro importo in sospeso ha raggiunto un record
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I libretti di risparmio, vale a dire il Livret A e il Libretto per lo sviluppo sostenibile e solidale (LDDS), hanno visto negli ultimi mesi un rallentamento nella popolarità dei risparmiatori, anche se le loro tariffe salariali saranno mantenute al 3% fino a gennaio 2025. Tuttavia, ciò non impedisce loro di registrare un importo in sospeso record.

Il Livret A e l’LDDS non si attraggono più come prima. Nel mese di maggio 2024 il primo ha raccolto investimenti per 1,26 miliardi di euro. Quanto al secondo, ha registrato nello stesso mese un incasso di 600 milioni di euro. Si tratta di una raccolta totale di 1,87 miliardi di euro, secondo le stime rese pubbliche venerdì dalla Caisse des Dépôts (CDC).

Gli importi sono in lieve calo rispetto ad aprile 2024 quando la raccolta complessiva era stimata in 2,24 miliardi di euro. D’altro canto, oltre a questo calo, questi due prodotti di risparmio hanno registrato nel mese di maggio un saldo totale record (saldo residuo dopo la contabilizzazione delle entrate e delle uscite) con 578 miliardi di euro. Secondo la Caisse des Dépôts, a fine aprile il totale in circolazione dei due prodotti ammontava a 576,2 miliardi di euro e a 55,15 miliardi di euro nel 2023.

A frenare l’entusiasmo, i due prodotti di risparmio

In effetti, il governo ha deciso di mantenere il tasso di remunerazione al 3% fino a gennaio 2025 dal Libro A e LDDS con l’obiettivo di proteggerli dalle fluttuazioni dell’inflazione. Ciò dovrebbe, oggettivamente, rassicurare i risparmiatori e incoraggiarli a investire in entrambi i prodotti. Va inoltre ricordato che le remunerazioni previste dal Livret A e dalla LDDS sono esenti dall’imposta sul reddito.

Tuttavia, queste decisioni prese dal governo non sembrano impedire il rallentamento dell’entusiasmo dei risparmiatori per questi due prodotti di risparmio che subiscono la concorrenza di altre formule, come i fondi di assicurazione sulla vita in euro e i conti di deposito a termine. Un calo degli interessi che si spiega anche con le necessità della vita quotidiana che costringono le famiglie a riaggiustare ulteriormente la propria spesa.

Infine, si ricorda che la Caisse des Dépôts è responsabile della gestione dell’equivalente del 59,5% degli importi depositati nel Livret A e nel Livret du développement durevole et solidaire (LDDS). Importi il ​​cui scopo è finanziare l’edilizia sociale e il rinnovamento urbano. Le banche, dal canto loro, si occupano della gestione del restante 40,5% riallocandolo, in larga parte, sui prestiti bancari a beneficio delle piccole e medie imprese (PMI).


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