Cac 40: Con il debito francese nel mirino del mercato, il CAC 40 subirà il suo calo maggiore nel 2024

Cac 40: Con il debito francese nel mirino del mercato, il CAC 40 subirà il suo calo maggiore nel 2024
Cac 40: Con il debito francese nel mirino del mercato, il CAC 40 subirà il suo calo maggiore nel 2024
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(BFM Bourse) – La Borsa di Parigi ha subito il calo più grave dell’anno, minata dalle rinnovate tensioni sul mercato obbligazionario. Giovedì sera il CAC 40 ha perso l’1,99% a 7.708,02 punti.

La Borsa di Parigi soffre nonostante i nuovi dati positivi sull’inflazione negli Stati Uniti. Giovedì sera il CAC 40 ha registrato il calo più importante dell’anno, con un calo dell’1,99% a 7.708,02 punti. Ha perso addirittura quasi il 2,2% a 7.692,72 punti nel momento culminante della giornata, intorno alle 17:15.

L’indice di riferimento parigino ha accelerato al ribasso nel pomeriggio con nuove tensioni sul mercato obbligazionario. Il tasso debitore a dieci anni della Francia continua a salire e il divario con la Germania è al massimo dal 2017.

Tuttavia, le ultime statistiche relative ai prezzi negli Stati Uniti avrebbero potuto fungere da ammortizzatori. L’indice dei prezzi alla produzione si è inaspettatamente contratto dello 0,2% a maggio, dopo essere aumentato dello 0,5%. Un dato che rafforza i segnali di rallentamento dell’inflazione negli Stati Uniti.

Martedì, l’indice dei prezzi questa volta dal lato dei consumi era infatti aumentato dello 0,2% in maggio (esclusi alimentari ed energia), e del 3,4% su un anno, cioè al di sotto delle aspettative collocate rispettivamente allo 0,3% e al 3,5%.

Ma queste cifre arrivano troppo tardi per influenzare la Federal Reserve americana. Mercoledì sera la banca centrale americana, come previsto, ha lasciato invariati i tassi dopo l’ultima riunione di politica monetaria.

I mercati hanno anche preso atto del “dot plot”, vale a dire delle proiezioni economiche e monetarie dei membri della Fed, che hanno rilevato un solo taglio dei tassi quest’anno, rispetto ai tre precedenti.

“La proiezione mediana del grafico tratteggiato ha preso una svolta ‘falca’ (restrittiva, ndr), indicando un solo taglio dei tassi nel 2024, rispetto ai tre tagli precedentemente previsti a marzo”, osserva Whitney Watson di Goldman Sachs Asset Management.

“A ciò possiamo aggiungere che le stime dell’inflazione sono state aumentate per il 2024, 2025 e 2026”, aggiunge John Plassard di Mirabaud che ritiene che sugli indici si potrebbero osservare delle “prese di profitto”.

L’auto rottamata

In termini di valore, è semplice, solo il titolo Hermès International (+0,56%) non è stato travolto dal calo della piazza parigina.

Per il resto, i 39 titoli CAC 40 hanno chiuso in rosso, in particolare le case automobilistiche Stellantis (-2,7%) e Renault (-2,3%). Stellantis ha inoltre indicato, in vista della giornata dedicata agli investitori, che intende aumentare la quota dei propri risultati destinata al pagamento del dividendo, nel 2025.

Escludendo il CAC 40, Alstom chiude in ribasso del 4,5% dopo aver completato l’aumento di capitale di 1 miliardo di euro, completando così un piano di riduzione del debito di 2 miliardi di euro.

Clariane, l’ex Korian, è crollata del 9,5% dopo aver lanciato questo giovedì una richiesta di mercato intesa a rafforzare la sua struttura finanziaria.

Sul fronte delle small e mid cap, Nhoa è salita dell’81,5% per eguagliare il prezzo dell’offerta pubblica di acquisto semplificata annunciata dal suo azionista di maggioranza.

Vente-unique.com perde l’1,9% annunciando questo giovedì la rianimazione del sito Habitat.

Sugli altri mercati l’euro ha guadagnato lo 0,1% rispetto al dollaro a 1,0758 dollari. Il petrolio sta cadendo. Il contratto di agosto sul Brent del Mare del Nord ha perso lo 0,5% a 82,20 dollari al barile, mentre quello di luglio sul WTI quotato a New York ha perso lo 0,6% a 78,06 dollari al barile.

Sabrina Sadgui – ©2024 BFM Borsa

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