Il boss di Stellantis sferra un nuovo virulento attacco al governo italiano

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Sono sorte tensioni tra il governo italiano e il gruppo automobilistico Stellantis. I campi vanno avanti e indietro ogni volta che se ne presenta l’opportunità. Questo 27 maggio 2024 è Carlos Tavares a rimettere alle corde il governo italiano.

Carlos Tavares, il boss di Stellantis, non perde occasione per rispondere alla meschinità dell’Italia. C’è da dire che ce ne sono stati tanti in queste ultime settimane. L’imprenditore aveva già sorpreso intervenendo il 10 aprile 2024, durante la conferenza di lancio dell’Alfa Romeo Milano/Junior.

Era insolito che il capo del gruppo viaggiasse per un lancio commerciale. Lo ha appena fatto di nuovo. Questo 27 maggio 2024 Carlos Tavares è intervenuto nuovamente in una conferenza Lancia trasmessa in diretta. Un intervento che ha concluso anche con un nuovo contrasto contro l’Italia: ” Credo che il governo greco sia molto orgoglioso che l’auto si chiami Lancia Ypsilon » ha dichiarato prima di lasciare il palco senza aggiungere altro. Ovviamente, con un nome ispirato al greco, Stellantis non corre troppo rischio di dover rinominare la sua Lancia Ypsilon per compiacere l’Italia.

Una guerra tra Stellantis e l’Italia attraverso i media

Probabilmente sarebbe troppo lungo elencare tutte le rimostranze che il governo italiano nutre nei confronti del gruppo Stellantis. Stellantis è generalmente accusata di aver espropriato l’Italia del suo know-how nella produzione automobilistica: chiusura di fabbriche, disoccupazione, mancanza di ambizione sul territorio italiano e marchi italiani svantaggiati nel gruppo (che riunisce un totale di 14 marchi). Tuttavia, i marchi italiani sono ben rappresentati all’interno del gruppo: Fiat, Abarth, Alfa Romeo, Lancia e Maserati.

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Carlos Tavares durante la presentazione dell’Alfa Romeo Milano. // Fonte: acquisizione dal vivo Alfa

Il capo del gruppo Stellantis potrebbe benissimo rispondere che non è così e che gli investimenti in Italia sono massicci, ma i leader politici italiani non vogliono ascoltarlo. Da allora la lite ha assunto una nuova dimensione, più mediatica. L’Alfa Romeo ha dovuto rinominare il suo ultimo modello Milano in Junior dopo la sua ufficializzazione, con il pretesto che il marchio non poteva utilizzare un nome dal suono italiano per un veicolo prodotto fuori dall’Italia.

Poche settimane dopo, le Fiat Topolino furono sequestrate nel porto di Livorno. In dubbio la presenza di un adesivo raffigurante la bandiera italiana su un modello assemblato in Marocco. Un vero e proprio scandalo di stato pari a quello italiano, quando bastavano pochi minuti per togliere gli adesivi dalla carrozzeria dietro semplice richiesta. Stellantis ha preso l’iniziativa anche rimuovendo la bandiera italiana anche dal paraurti della Fiat 600 prodotta fuori dal territorio italiano.

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L’adesivo che fa discutere in Italia sulla Fiat Topolino. // Fonte: Fiat

Un ricordo importante del valore delle squadre italiane

Questi battibecchi cominciano a infastidire Carlos Tavares. Lo si evince dalle dichiarazioni rilasciate alla stampa il 27 maggio. Il dirigente dell’azienda ha ricordato che su prodotti come Lancia Ypsilon è stato importante il lavoro dei team italiani. Per lui non bisogna certo minimizzare tutto il lavoro svolto dalla sede torinese (nel design, nell’ingegneria e nei dettagli delle ambientazioni), con il pretesto che la produzione viene effettuata fuori dai confini italiani. “ E’ un puro prodotto italiano “, ha detto Carlos Tavares, indicando la Lancia Ypsilon.

Carlos Tavares sottolinea inoltre che l’assemblaggio rappresenta solo il 10% del costo totale di produzione di un modello. Come industria, il gruppo Stellantis non può cedere a tutti i capricci dei politici locali di ciascun paese, né in Francia né in Italia. La redditività complessiva del progetto e dell’azienda viene prima degli interessi particolari dei paesi.

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Lancia Ypsilon. // Fonte: Lancia

Nel suo intervento su Lancia, Carlos Tavares ha tuttavia ricordato che il marchio era destinato a morire prima della fusione. Il gruppo Stellantis ha deciso di salvarla e darle un futuro.

Aspettiamo ora la risposta dell’Italia a questa nuova provocazione di Carlos Tavares. Non c’è dubbio che non si fermerà qui.

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