La giustizia si pronuncia a favore di TotalEnergies nel suo rifiuto di registrare una risoluzione consultiva

La giustizia si pronuncia a favore di TotalEnergies nel suo rifiuto di registrare una risoluzione consultiva
La giustizia si pronuncia a favore di TotalEnergies nel suo rifiuto di registrare una risoluzione consultiva
-

PARIGI (Agefi-Dow Jones)–A poche ore dall’assemblea generale del 24 giugno, TotalEnergies ottiene una vittoria legale contro diversi investitori. Dopo il rifiuto della compagnia petrolifera di registrare una delibera consultiva relativa alla separazione delle funzioni, riuniti oggi da Patrick Pouyanné, presidente e direttore generale, Ethos, Degroof Petercam, Sycomore AM e altri azionisti avevano deciso di adire il Tribunale commerciale di Nanterre tramite la richiesta di un riepilogo orario.

La sentenza è stata emessa giovedì 23 maggio e dimostra che TotalEnergies ha ragione. Il colosso energetico ha contestato la richiesta, ritenendo che la delibera leda le prerogative del consiglio di amministrazione del gruppo.

Un rifiuto ritenuto “legittimo” dalla Corte che ritiene in particolare che “non spetta all’assemblea conferire a sé stessa poteri che la legge riserva solo al consiglio di amministrazione in materia di organizzazione della direzione generale”.

Una decisione che potrebbe costituire un precedente

“Questa è una brutta notizia perché la Corte dà l’impressione di pronunciarsi nel merito a favore di TotalEnergies quando avrebbe potuto semplicemente dire che non era competente perché la questione sollevata non era ovvia”, reagisce Sophie Vermeille, avvocato dello studio Vermeille & Co. società incaricata del fascicolo dei ricorrenti.

Questa decisione potrebbe davvero costituire un precedente. I ricorrenti hanno infatti sottolineato la dimensione consultiva della delibera mentre TotalEnergies ha ritenuto che le disposizioni del codice commerciale non prevedessero espressamente la possibilità di depositare questo tipo di delibera. Nella sua decisione, la Corte ritiene che “pur avendo carattere consultivo e non vincolante per il consiglio di amministrazione, l’esame e il voto da parte dell’assemblea della presente proposta di delibera ledono evidentemente le prerogative del consiglio.

“L’unico punto positivo di questa decisione è che riconosce la possibilità di poter agire in giudizio anche quando i ricorrenti detengono meno dello 0,5% del capitale necessario per presentare una risoluzione”, consola Sophie Vermeille. La “fine del rifiuto” richiesta da TotalEnergies su questo punto è stata infatti respinta dalla Corte. Contattata da L’Agefi, la compagnia petrolifera per il momento non ha risposto.

Nella sua decisione, il tribunale commerciale di Nanterre ha condannato i ricorrenti, esclusa Sycomore AM che si è ritirata dal procedimento, a versare a TotalEnergies 15.000 euro a titolo di rimborso delle spese sostenute, ammesso che la compagnia petrolifera chieda effettivamente il pagamento di tale importo.

Intanto il gruppo evita di discutere in occasione dell’assemblea generale, che si preannuncia di nuovo vivace dopo i commenti di Patrick Pouyanné su un possibile spostamento della quotazione principale di TotalEnergies a New York.

-Johann Corric, L’Agefi ed: ACD

Agefi possiede l’agenzia Agefi-Dow Jones

Agefi-Dow Jones Il newswire finanziario

Dow Jones Newswires

23 maggio 2024 07:18 ET (11:18 GMT)

-

NEXT Bandi da non perdere a giugno 2024