I Guardiani del Grande disapprovano la designazione di Pennavel

-

L’associazione contraria alla costruzione di un parco eolico galleggiante al largo di Groix e Belle Île critica l’inesperienza del consorzio designato.

Il futuro parco eolico dovrebbe generare circa il 30% dell’attuale produzione di energia rinnovabile in Bretagna e alimentare più di 450.000 residenti ogni anno. | PENNAVEL


Visualizza a schermo intero


chiudere

  • Il futuro parco eolico dovrebbe generare circa il 30% dell’attuale produzione di energia rinnovabile in Bretagna e alimentare più di 450.000 residenti ogni anno. | PENNAVEL

Les Gardiens du large, association morbihannaise opposée à l’érection du parc éolien flottant Bretagne-Sud, d’une puissance d’entre 230 et 270 MW au large de Groix et Belle Île, considèrent que le choix de Pennavel, consortium formé de l’entreprise belge Elicio et de l’allemande BayWa, est une erreur. Leur principal grief : l’inexpérience supposée du tandem. Ces deux sociétés […] non hanno esperienza con strutture galleggianti in mare, unico riferimento in materia essendo aver vinto insieme nel 2022 una gara per un parco da 960 MW in Scozia; ma questo progetto è solo in fase di studio”, critica l’associazione in un comunicato stampa.

Materiale cinese

L’associazione teme inoltre che il consorzio si rivolga alle tecnologie cinesi. Per i guardiani del Grande, Pennavel è, infatti, di fronte ad una sfida tecnica immensa e ad una tecnologia sperimentale ancora inesistente su scala industriale (principalmente quella dei galleggianti e delle loro ancore), in una situazione economica che li spingerà probabilmente ad utilizzare attrezzature cinesi, dal 30 al 40% più economiche di quelle cinesi europeo . Mettono così in dubbio l’ambizione dichiarata del tandem tedesco-belga di coinvolgere i produttori europei di turbine.

-

NEXT Bandi da non perdere a giugno 2024