Nikkei 225: quale sarà il futuro del mercato azionario giapponese?

Nikkei 225: quale sarà il futuro del mercato azionario giapponese?
Nikkei 225: quale sarà il futuro del mercato azionario giapponese?
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L’indice di punta del mercato di Tokio continua a consolidare i guadagni di inizio anno, ma potrebbe ripercorrere nuovamente a breve termine.

Gli interventi sullo yen creano incertezze sul mercato giapponese

Il Nikkei 225 è in fase di stallo da diverse settimane, dopo aver registrato un forte rialzo l’anno scorso e aver superato all’inizio dell’anno il record del 1989. Il mercato azionario giapponese consolida i suoi guadagni e gli investitori mostrano una certa cautela di fronte ai rischi livelli sempre più elevati di intervento della Banca del Giappone sul mercato dei cambi.

Le autorità giapponesi sono già intervenute sul mercato dei cambi per fermare il deprezzamento dello yen. Le autorità americane hanno addirittura concesso una linea di swap alle autorità giapponesi per sostenerle nei loro interventi.

Il tasso di cambio per il momento si è stabilizzato, ma il grande divario tra il Giappone e il resto del mondo è ancora presente e potrebbe quindi minacciare nuovamente lo yen giapponese nelle prossime settimane.

Se il deprezzamento dello yen rappresenta un sostegno per il mercato azionario giapponese grazie alle numerose società esportatrici, gli interventi delle autorità giapponesi per arrestare la caduta dello yen rappresentano un ostacolo per il Nikkei 225. Sebbene le prospettive di base per il Nikkei 225 siano positivo, le prospettive sono piuttosto contrastanti nel breve termine in attesa di un taglio dei tassi da parte di altre banche centrali per ridurre il divario tra i tassi del Giappone e il resto del mondo.

Grafico dei prezzi giornalieri del Nikkei 225 – livelli chiave

Il Nikkei 225 potrebbe continuare il suo ritracciamento nel breve termine

Dal punto di vista dell’analisi tecnica, il trend di fondo del Nikkei 225 è rialzista, ma nel breve termine l’indice sembra muoversi all’interno di una “bandiera” già da metà aprile. Questo dato grafico verrebbe validato in caso di uscita dal basso, il che aprirebbe la strada alla continuazione del ritracciamento iniziato a marzo. L’obiettivo sarebbe quindi un calo alla media mobile di 200 sessioni, attualmente a circa 36.000 punti.

D’altro canto, le prospettive ridiventerebbero rialziste a breve termine nel caso di un rimbalzo oltre il record del 1989 intorno ai 39.000 punti. In questo caso, lo scenario preferito sarebbe un proseguimento del rimbalzo verso il massimo dell’anno intorno ai 41.000 punti.

Entrata Corto sotto i 38.000 punti
Obiettivo 36.000 punti
Fermare 39.000 punti
Rapporto rischio/rendimento 2

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