TotalEnergies è stata portata in tribunale giovedì da una coalizione di azionisti

TotalEnergies è stata portata in tribunale giovedì da una coalizione di azionisti
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Il rifiuto di TotalEnergies di sottoporre al voto degli azionisti una delibera che chiede di separare le funzioni di direttore generale e di presidente del consiglio di amministrazione sarà impugnato giovedì in procedimento sommario in un’udienza presso il tribunale commerciale di Nanterre.

Il procedimento abbreviato, azione legale d’urgenza, mira ad ottenere “appena possibile” l’iscrizione della proposta di delibera, inizialmente respinta, tramite a “provvedimento ingiuntivo” della corte. La decisione potrebbe essere pronunciata lo stesso giorno dell’udienza, o più probabilmente nei giorni successivi, secondo il consiglio degli azionisti Vermeille&Co.

Una coalizione di azionisti che dichiarano di possedere “0,9%” del capitale di TotalEnergies aveva presentato un progetto di delibera, puramente consultivo, che ha per oggetto “porre fine all’accostamento delle funzioni di presidente e direttore generale” della compagnia. L’intenzione era quella di mantenere Patrick Pouyanné, che attualmente riunisce entrambe le funzioni, nella sua posizione di direttore generale.

Un “impedimento alla democrazia azionaria”.

Il consiglio di amministrazione ha rifiutato a fine aprile “all’unanimità” di inserirlo all’ordine del giorno dell’Assemblea Generale, prevista per il 24 maggio, otto giorni dopo l’udienza in tribunale. “L’unità del potere di indirizzo e di rappresentanza della società si inserisce in un contesto di equilibri dei poteri particolarmente ben regolati”, si era giustificato. La coalizione di 19 azionisti, guidata dalla Fondazione Ethos e coordinata dal Forum for Responsible Investment, ha denunciato un “impedimento alla democrazia azionaria”.

La coalizione di azionisti ha impugnato questa decisione davanti al tribunale commerciale di Nanterre, che ha autorizzato un’udienza sommaria, prevista giovedì a partire dalle 16.00. TotalEnergies ha “preso nota” la volontà di avviare un procedimento sommario e “spiegherà alla corte le ragioni legali e di buon governo che hanno portato a” al rifiuto di iscrivere la delibera all’ordine del giorno, precisa la società in un comunicato.

Lo scorso settembre il consiglio di amministrazione di TotalEnergies ha votato a favore della riconferma di Patrick Pouyanné per un quarto mandato triennale, mandato che gli azionisti dovranno ancora approvare alla fine di maggio.

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