Se una vendita immobiliare viene annullata, non recupereremo le commissioni pagate

Se una vendita immobiliare viene annullata, non recupereremo le commissioni pagate
Se una vendita immobiliare viene annullata, non recupereremo le commissioni pagate
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Una volta pagate le imposte durante l’acquisto di un immobile, non bisogna sperare di recuperarle in caso di annullamento della vendita. Il codice generale tributario esclude formalmente tale ipotesi, ha osservato la Corte di Cassazione, poiché le imposte di registro sono state regolarmente riscosse (Cass. Com, 4.4.2024, M 22-13.047).

L’acquirente di un immobile, dopo aver firmato l’acquisto e pagato i relativi diritti, ne ha chiesto la restituzione perché, poco dopo l’acquisto, prima ancora di aver pagato il prezzo, aveva rinunciato a tale acquisto. Il venditore ha ammesso questa rinuncia e le due parti hanno firmato una transazione.

Una disposizione del Codice Fiscale

Essendo stata “risolta” la vendita, cioè annullata, ritrovandosi tutti nella situazione precedente, l’acquirente aveva chiesto all’erario la restituzione dei dazi pagati, ma si era trovato di fronte ad un rifiuto. La legge esclude la restituzione, ha affermato l’amministrazione fiscale. Tuttavia, ha osservato l’ex acquirente, c’era una ragione reale per questo annullamento.

Qualunque sia il motivo, ha osservato la Corte di Cassazione, qualunque sia il motivo per cui la vendita è stata risolta, ad esempio il mancato soddisfacimento di una condizione successiva prevista, l’esercizio di un diritto di riscatto o anche il mancato pagamento del prezzo, dazi regolarmente riscossi perché dovuti al momento del loro pagamento “non sono soggetti a restituzione” secondo il codice tributario generale.

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