11° Logismed: decarbonizzazione, un’opportunità per le imprese esportatrici marocchine

11° Logismed: decarbonizzazione, un’opportunità per le imprese esportatrici marocchine
11° Logismed: decarbonizzazione, un’opportunità per le imprese esportatrici marocchine
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Giovedì 9 maggio 2024 alle 22:53

Casablanca – I partecipanti alla tavola rotonda tenutasi giovedì a Casablanca, a margine dell’11° Salone Internazionale dei Trasporti e della Logistica per l’Africa e il Mediterraneo (Logismed), hanno sottolineato che la decarbonizzazione presenta numerosi vantaggi per le imprese esportatrici marocchine.

Avviato con il tema “Decarbonizzazione, una condizione sine qua non per l’esportazione”, questo incontro è stata l’occasione per sottolineare che queste aziende dovrebbero investire in tecnologie più pulite e processi di produzione più sostenibili per ridurre le loro emissioni di carbonio per essere competitive sul mercato mercato internazionale.

In questo senso, il Direttore Generale dell’Industria presso il Ministero dell’Industria e del Commercio, Youssef Fadil, ha osservato che la decarbonizzazione vuole essere una scelta strategica e costituisce un’opportunità per le imprese marocchine e per il settore industriale in generale, in una prospettiva di migliorare la competitività e ridurre le bollette energetiche.

Ha inoltre ricordato che il Marocco ha fatto della decarbonizzazione della sua economia e della sua industria una delle sue priorità.

Inoltre, Fadil ha sottolineato che la tassa sul carbonio, introdotta dall’Unione Europea (UE), è considerata un’opportunità e che le aziende esportatrici marocchine sono invitate a conformarsi a questa nuova situazione.

Da parte sua, il direttore regionale di ENGIE Nord Africa, Loïc Jaegert-Huber, ha sottolineato che il Marocco ha tutte le chiavi in ​​mano per riuscire nella sua decarbonizzazione, sottolineando che il Regno “beneficia in particolare di un piano chiaro e molto ambizioso, con un ideale posizione geografica e un ambiente imprenditoriale molto promettente, in particolare già essendo una destinazione di investimento importante e dinamica”.

Jaegert-Huber, che è anche presidente della commissione “Energia pulita” dell’Associazione marocchina degli esportatori (ASMEX), ha spiegato che la decarbonizzazione industriale non si limita a una semplice aspirazione ambientale, ma è anche sinonimo di rendimento ed efficienza economica .

A questo proposito, ha stimato che la decarbonizzazione consentirà al Marocco di rafforzare la propria crescita economica, migliorare la propria integrazione regionale e africana, guadagnare quote di mercato, sviluppare partenariati commerciali e attrarre maggiori investimenti esteri.

Da parte sua, la responsabile della decarbonizzazione di OCP, Sara Hrar, ha indicato che il gruppo ha attuato un’ambiziosa strategia di decarbonizzazione. In effetti, l’OCP è impegnata a raggiungere la neutralità del carbonio nei suoi ambiti 1 e 2 entro il 2030, e nell’ambito 3 entro il 2040, ha ricordato.

Allo stesso tempo, la Hrar ha osservato che il legame tra decarbonizzazione ed esportazione è piuttosto complesso, dato che deve tenere conto di diversi aspetti, tra cui l’evoluzione delle normative ambientali.

Queste normative, ha continuato, hanno recentemente sperimentato una rapida progressione, passando da misure semplici a politiche integrate e complesse, come le tasse sul carbonio e i sistemi di scambio di quote, che aumenteranno il costo di produzione per gli esportatori.

Questa tavola rotonda è stata anche l’occasione per la direttrice “Organizzazione e Rischio” di MedZ, Lamia Rhissasi, per sottolineare che le industrie esportatrici “possono solo intensificare gli sforzi per decarbonizzare e ridurre la propria impronta di carbonio se vogliono mantenere e garantire le proprie esportazioni verso i paesi europei”. Paesi.

Secondo lei, la decarbonizzazione comporta diversi cambiamenti per gli esportatori e implica essenzialmente investimenti considerevoli, in particolare nelle energie rinnovabili, nell’efficienza energetica e nella mobilità sostenibile.

Posto sotto l’Alto Patronato di Sua Maestà il Re Mohammed VI, Logismed 2024, che si è tenuto dal 7 al 9 maggio sul tema “Quali strategie logistiche affrontano le sfide economiche, geopolitiche e ambientali?”, è considerato un crocevia dinamico dove nasce l’ecosistema logistico. insieme per scambiarsi e ispirarsi a vicenda.

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