Lafite Rothschild conferma il trend al ribasso

Lafite Rothschild conferma il trend al ribasso
Lafite Rothschild conferma il trend al ribasso
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Come previsto, Château Lafite Rothschild è il primo dei Premiers Grands Crus Classés a commercializzare la sua annata 2023. Con un prezzo in calo del -31,7% rispetto all’annata precedente, conferma la tendenza e mette in moto una dinamica potenzialmente favorevole per tutti Bordeaux.

Sapevamo che Lafite Rothschild voleva uscire presto e ad un prezzo basso. Il Premier Grand Cru Classé 1855 (Pauillac) ha voluto lanciare un messaggio forte fin dall’inizio di questa campagna en primeur, un segnale atto a dare fiducia ai mercati, a motivare gli acquirenti e a immettere rapidamente entrate significative nella macchina commerciale, per per poi avvantaggiare il resto del settore. Se Lafite funziona, se Lafite viene acquistato in massa, come altre “prime volte” che lo seguiranno (Mouton Rothschild, Haut-Brion, Cheval Blanc in particolare sono attesi nei prossimi giorni), ciò potrebbe indicare che i grandi marchi di Bordeaux hanno ascoltato le critiche degli ultimi anni sull’aumento dei prezzi, ma soprattutto dare al settore i mezzi per investire poi in marchi meno promettenti, e quindi per snellire la circolazione dei vini ferma da diversi mesi.

Un’annata dal “buon rapporto qualità/prezzo”.
Lafite Rothschild non delude. Con un calo di quasi il -32% rispetto all’annata 2022, il colosso Pauillac si attesta a 570€ tasse incluse. Da segnalare che il vino è stato particolarmente apprezzato dalla redazione di Terre de vins, che gli ha assegnato un punteggio di 98/100 ed un “preferito”: “una trama di seta finissima, tesa, di lunghezza infinita. Maestoso nella precisione degli equilibri, nella complementarietà delle forze. Per Lafite è un’annata facile. Caratterizzato da finezza, sapori di pepe raro e grafite, masticabilità speziata che prende il sopravvento sul finale. Una combinazione di razza e classe. » Lafite Rothschild innesca, sulla sua scia, l’uscita degli altri marchi di Domaines Barons de Rothschild (DBR): il secondo vino Carruades de Lafite (€ 210 IVA inclusa), Château Duhart-Milon (€ 79,20 IVA inclusa), il oltre alla crescita classificata del gruppo Pauillac e all’astro nascente della Côte de Pomerol, Château l’Église (216€ IVA inclusa).

Dopo le uscite di Léoville Las Cases e Pontet-Canet martedì, questa campagna 2023 conferma di essere partita bene e sembra inviare i segnali giusti per rendere questa annata una vera annata “di buon valore”. I vini sono buoni, i prezzi scendono, il “lavoro” è fatto. Resta da sperare che, in un contesto economico complicato, gli acquirenti di nuovi prodotti abbiano qualche euro, sterlina o dollaro da spendere.

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