Gazprom registra una perdita record nel 2024

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L’astuto colosso del gas si dibatte in un contesto di virtuale chiusura del mercato europeo e di sabotaggio dei gasdotti Nord Stream.

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Pubblicato il 02/05/2024 19:25

Aggiornamento il 02/05/2024 19:31

Tempo di lettura: 1 minuto

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Un dipendente Gazprom partecipa all’inaugurazione di un gasdotto a Posevnaya, Siberia (Russia), 26 gennaio 2024. (KIRILL KUKHMAR / TASS / SIPA)

Il colosso russo della produzione di gas Gazprom ha annunciato giovedì 2 maggio di aver subito una perdita record di 6,4 miliardi di euro nel 2024. Questi risultati sottolineano le difficoltà vissute da questo importante pilastro dell’economia russa, colpito da più di due anni da una crisi senza precedenti. Sanzioni occidentali per l’offensiva in Ucraina ordinata da Vladimir Putin.

Il gruppo del gas è fortemente colpito dalla determinazione degli europei di porre fine alla loro dipendenza energetica da Mosca, anche se prima dell’assalto russo ne erano i principali clienti all’estero. A queste difficoltà ha contribuito anche il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e 2, nel settembre 2022, provocando in anticipo la cessazione quasi totale delle consegne di gas russo all’Unione Europea.

Da allora, Gazprom ha cercato di trovare nuovi clienti, ma mancano le infrastrutture, costose e dispendiose in termini di tempo, per trasportare il suo gas naturale in Asia. Oltre a detenere le maggiori riserve di gas naturale del mondo, deve anche intraprendere un progetto di ampliamento della rete nazionale di distribuzione del gas. Di fronte a queste difficoltà, il gruppo può però contare sull’avvio di un gasdotto dalla Siberia alla Cina.

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