Per la Fed il taglio dei tassi è rinviato, ma non messo in discussione – 01/05/2024 ore 18:39

Per la Fed il taglio dei tassi è rinviato, ma non messo in discussione – 01/05/2024 ore 18:39
Per la Fed il taglio dei tassi è rinviato, ma non messo in discussione – 01/05/2024 ore 18:39
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(Crediti fotografici: Federal Reserve – )

I commenti di Franck Dixmier, Global CIO Fixed Income di Allianz Global Investors, in vista della riunione della Fed del 30 aprile e 1 maggio

• La Fed dovrebbe confermare la necessità di mantenere una politica restrittiva nella riunione del 30 aprile e 1 maggio

• Di fronte ad un’inflazione persistente, la Fed ha bisogno di tempo per avviare il ciclo di tagli dei tassi

• La recente reazione eccessiva dei mercati offre l’opportunità di aggiungere durata alla curva dei rendimenti americana

Con una crescita in decelerazione, ma un’inflazione più alta del previsto, sta emergendo un quadro complesso per la Federal Reserve americana.

L’economia americana sorprende da tempo con la sua resilienza. La dinamica in questa prima parte dell’anno è apparsa robusta, illustrata dalle vendite al dettaglio che hanno sorpreso in aumento (+0,7% a marzo rispetto a +0,4%[1] previsto). Tutti gli istituti economici avevano rivisto al rialzo le loro prospettive di crescita per il 2024, e il Fondo monetario internazionale citava addirittura un surriscaldamento dell’economia americana…

Questa percezione di resilienza è stata minata dalla pubblicazione di un PIL inferiore alle attese nel primo trimestre, al +1,6% annualizzato contro aspettative più forti al +2,5%.[2]. La spesa dei consumatori ha rallentato e la spesa pubblica è in calo. Questi dati contraddittori non consentono di formulare una diagnosi chiara sullo stato dell’economia, ma contribuiscono ad alimentare una certa confusione.

Da parte sua, l’inflazione rimane robusta. L’indice dei prezzi al consumo (CPI) di marzo ha sorpreso al rialzo, al +0,4%[3] mese su mese (+0,3% previsto) e +3,5% su base annua (rispetto al +3,4% previsto). La tendenza è simile per l’inflazione sottostante (CPI core) che è aumentata del +3,8% su 1 anno (rispetto al +3,7% previsto), e per l’indicatore preferito dalla Fed, l’inflazione sottostante PCE nel primo trimestre del 2024 che si è attestata a +3,7 %, rispetto al +3,4% previsto.

In questo contesto, riteniamo che Jerome Powell, presidente della Fed, dovrebbe ribadire la necessità di mantenere una politica restrittiva in occasione della riunione del FOMC[4] 30 aprile e 1 maggio. La banca centrale americana ha bisogno di maggiore fiducia nella traiettoria dell’inflazione per avviare un taglio dei tassi.

La forte reazione del mercato alla pubblicazione dei dati sull’inflazione, che ha portato ad una forte rivalutazione dei tagli dei tassi, non ci sembra giustificata. Dato lo stabile ancoraggio delle aspettative di inflazione a medio termine[5], è chiaro che la Fed non è assolutamente sotto pressione da parte dei mercati affinché aumentino i tassi. A nostro avviso, il ciclo di taglio dei tassi è ritardato, ma non messo in discussione. Il rallentamento dell’economia dovrebbe contribuire alla graduale normalizzazione dell’inflazione e dovrebbe consentire alla Fed di abbassare i tassi nella seconda parte dell’anno. Pertanto, la riunione di giugno, durante la quale la Fed dovrebbe comunicare sulle sue prospettive di crescita, inflazione e punti, dovrebbe essere un incontro importante per i mercati.

D’altro canto, la reazione eccessiva dei mercati offre l’opportunità di aggiungere durata alle esposizioni alla curva dei rendimenti americana e di attuare una strategia di irripidimento della curva. Nelle attuali condizioni di mercato, la scadenza a 2 anni negli Stati Uniti è interessante.


[1] Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, 15 aprile 2024

[2] Ufficio di analisi economica degli Stati Uniti, 25 aprile 2024

[3] Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti, 10 aprile 2024

[4] Comitato di politica monetaria della Federal Reserve degli Stati Uniti

[5] L’inflazione 5Y5Y rimane stabile al 2,66%[5] (la media di un anno è del 2,62%), dati Bloomberg al 26 aprile 2024

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