“Consent or Pay”: il Comitato europeo per la protezione dei dati adotta un parere il 22 aprile 2024

“Consent or Pay”: il Comitato europeo per la protezione dei dati adotta un parere il 22 aprile 2024
“Consent or Pay”: il Comitato europeo per la protezione dei dati adotta un parere il 22 aprile 2024
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“Consent or Pay”: il Comitato europeo per la protezione dei dati adotta un parere il 22 aprile 2024

Il Comitato europeo per la protezione dei dati (GEPD) ha adottato un parere sulla validità del consenso al trattamento dei dati personali per finalità di pubblicità comportamentale nel contesto dei modelli “Consent or Pay” utilizzati dalle principali piattaforme online.

Il 17 aprile 2024 il GEPD si è riunito in sessione plenaria. Nel corso di tale sessione ha adottato un parere sul modello “consent or pay” che riguarda la validità, in questo contesto, del consenso come base giuridica per il trattamento dei dati personali ai fini della pubblicità comportamentale da parte delle grandi piattaforme online.

La presente informativa fa seguito ad una richiesta presentata ai sensi dell’articolo 64.2 del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dalle autorità di protezione dei dati olandese, norvegese e di Amburgo.

Il GEPD sottolinea la necessità che queste grandi piattaforme offrano agli utenti una scelta reale, il che implica che l’alternativa a pagamento non dovrebbe essere vista come la soluzione predefinita. Chiarisce che, nella maggior parte dei casi, non sarà possibile soddisfare i requisiti per un consenso valido se agli utenti viene offerta solo una scelta binaria tra il consenso al trattamento dei dati personali per scopi di pubblicità comportamentale e il pagamento di un compenso. Il parere invita pertanto vivamente le grandi piattaforme a offrire un’ulteriore alternativa che dovrebbe essere gratuita ed esente dalla pubblicità comportamentale (ad esempio la pubblicità contestuale).

A suo parere, il GEPD precisa così i criteri di cui tenere conto per ottenere il libero consenso e, in particolare, l’assenza di squilibrio di poteri. Ad esempio, il GEPD sottolinea che le tariffe addebitate non dovrebbero richiedere il consenso delle persone. I titolari del trattamento devono valutare, caso per caso, se un pagamento sia appropriato, tenendo conto in particolare della loro posizione sul mercato, della misura in cui l’individuo fa affidamento sul servizio e del pubblico principale del servizio.

Si sottolinea inoltre che l’ottenimento del consenso non esenta i titolari del trattamento dal dimostrare che il loro trattamento è generalmente conforme al GDPR e ai suoi principi fondamentali (minimizzazione dei dati, lealtà, necessità, ecc. – articolo 5)

Linee guida più generali sui modelli “Consent or Pay” saranno presto sviluppate dal GEPD.

Per andare più in profondità

EDPB: i modelli “Consent or Pay” dovrebbero offrire una scelta reale – CEPD

Il comitato europeo per la protezione dei dati (GEPD)

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