Apertura del crowdfunding per un impianto solare in Tunisia – pv magazine France

Apertura del crowdfunding per un impianto solare in Tunisia – pv magazine France
Apertura del crowdfunding per un impianto solare in Tunisia – pv magazine France
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Lo sviluppatore di energia rinnovabile Avento Conseils ha lanciato una campagna di crowdfunding tramite Lendosphere per un impianto di energia solare da 10 MWp a ovest di Gabès in Tunisia. Nel 2021, Avento ha risposto a un bando di progetto del governo tunisino e la società associata al suo partner francese Hannibal energies si è aggiudicata, nel novembre 2022, un accordo per lo sviluppo, il finanziamento, la costruzione e la gestione del progetto della centrale solare di Gabès. L’obiettivo della raccolta fondi è di un milione di euro. Ad oggi sono stati raccolti 341.200 euro da 356 istituti di credito.

Il parco sarà composto da 18.000 pannelli fotovoltaici bifacciali installati su inseguitori, per una produzione ottimizzata di 23 GWh all’anno. Dopo la messa in servizio prevista per novembre 2025, dovrà essere operativo per 20 anni, prorogabili di 5 anni, secondo il contratto di acquisto di energia elettrica firmato da Avento. L’azienda, che conta nove dipendenti per 2,6 milioni di euro di fatturato nel 2022, ha ad oggi installato 113 impianti solari in Tunisia e Senegal.

Il sito Gabès è costituito da un appezzamento di terreno della superficie complessiva di 20 ettari destinato ad uso agricolo divenuto inutilizzabile. L’installazione di un progetto fotovoltaico è stata la soluzione più adeguata per valorizzare questo sito, la cui fauna, flora e componenti del suolo erano notevolmente deteriorate. Le osservazioni effettuate durante la ricognizione ecologica dell’aprile 2023 hanno rivelato che la vegetazione copriva meno del 5% della superficie totale del territorio e le specie presenti non avevano uno stato di conservazione particolare.

La costruzione coinvolgerà da 50 a 75 persone circa per lavori di ingegneria civile, lavori elettrici e assemblaggio di apparecchiature. La fase operativa prevede l’assunzione di una dozzina di persone a livello locale per garantire la gestione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti dell’impianto. Il progetto permette così la creazione di posti di lavoro locali e il 23% del costo dei lavori è riservato alle imprese locali.

Nel 2014, la Tunisia ha adottato una politica di transizione energetica mirata a una riduzione del 30% del consumo di energia primaria entro il 2030 e a una quota del 30% di energie rinnovabili nella produzione di elettricità entro lo stesso orizzonte. Per raggiungere questi obiettivi, il governo ha adottato un certo numero di misure tra cui la creazione del Fondo per la transizione energetica e la promulgazione della legge relativa alla produzione di elettricità da energie rinnovabili. Il Piano Solare Tunisino è il programma operativo destinato a raggiungere l’obiettivo di questa politica di transizione energetica. Oggi il mix elettrico tunisino dipende quasi interamente dal gas naturale (il 62% del quale viene importato dall’Algeria). Il governo tunisino ha fissato un obiettivo di 3,8 GW di capacità installata di energia elettrica rinnovabile nel 2030, ovvero il 30% del mix energetico del Paese, mentre attualmente rappresentano solo il 7%.

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